Buy e bye, Devetag

di Spritz_Nero

Tra le tante iniziative che vari enti regionali e comunali inventano più per passare il tempo che per effettivamente portare giovamento al pueblo che le sovvenziona, c’é ne una che a mio avviso pare essere una validissima idea e che si sta piacevolmente concretizzando…
Naturalmente più persone, tra cui anche i nostri governatori, si chiederanno a cosa mi riferisca, sicuri che tutto ciò non sia possibile. Sto parlando del “Buy”, creata e voluta da un ente regionale (davvero), Turismo FVG, che stranamente propone idee al passo con i tempi.
Che cos’é il “Buy”? E’ una Borsa del Turismo, che si svolge a fine settembre, durante la quale 110 buyer (acquirenti), una quarantina di giornalisti ed una ventina di operatori enogastronomici hanno modo di trovarsi di fronte per scoprire, approfondire, proporre il territorio ed i suoi prodotti, promozionati nell’occasione da 96 seller’s (venditori, da non confondersi con l’interprete di Magnum P.I., quello era Selleck). Numeri presi dalla seconda ed ultima edizione ma con previsoni di crescita.
I buyer si dividono tra tour operator’s (di varia provenienza estera), agenzie di viaggi e CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori) ed il loro scopo è quello di trovare valide proposte da rivendere.
Ecco quindi che vengono così scorazzati per la regione alla ricerca dei luoghi che più potrebbero interessare a loro e di conseguenza ai loro clienti.
Friuli occidentale, Carnia, Tarvisiano, campi da golf, capoluoghi regionali, località balneari, sedi congressuali.
Insomma dalla laguna alla montagna navigando anche per qualche fiume.
E qui nasce la mia domanda e che tale vuole essere senza ironia alcuna (o limitata): il nostro illustre assessore al turismo, ossia il Sig. Antonio Devetag, è al corrente che esiste una simile iniziativa? Qualcuno è riuscito a comunicarglielo tra una pausa caffé e l’altra? Se si, si è mosso per far in modo che questi 110 buyer avessero l’ingresso al castello gratuito? Qualcuno gli ha spiegato che i buyer non hanno nulla a che vedere con gli insetticidi ma tanto con il turismo cui lui si dovrebbe occupare? Lo sa che questa iniziativa era al suo secondo anno è sarebbe utile salire in carrozza almeno per il prossimo? Ci si è resi conto che il turismo goriziano (ed un giorno scriverò qual’é il mio pensiero a riguardo) non può vivere di solo Gusti di Frontiera e Miss Alpe Adria?
Domande senza risposta, presumo. Consiglio ai lettori: se qualcuno per sbaglio avesse una foto dell’Ass. (in questo caso ass ha valenza italiana e non inglese) Devetag, la metta in vendita su ebay. E’ rarità assoluta vedere una sua immagine o il formato tridimensionale che passeggia per città.
Forse a Gorizia si parlerà di buy, dopo il bye bye a Devetag. Tra due anni.

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