Bomba a Sant’Andrea, domenica le operazioni di brillamento

L’ordigno ritrovato durante i lavori di ampliamento al raccordo autostradale Gorizia-Villesse, risalente al periodo della Prima Guerra Mondiale, verrà brillato domenica mattina, ad un centinaio di metri dal luogo del ritrovamento, le cui coordinate esatte non sono state rese note.

Una recente operazione di brillamento presso le foci del Timavo, nella zona di Trieste.
(FOTO PREFETTURA.IT)
A darne notizia sono stati, assieme al Sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, gli assessori all’ambiente, Francesco Del Sordi, e alle attività sociali, Silvana Romano.
L’ORDIGNO — Una bomba lanciata durante il primo conflitto mondiale e rimasta inesplosa fino al 2011, dal calibro di 254 mm, dal peso totale di 215 chili, 15 dei quali di carica esplosiva ad alto potenziale con la catena incendiva completa ma, complessivamente, in pessimo stato di conservazione. Questa è «la bomba di Sant’Andrea» che, come ricordato dall’assessore Del Sordi, pur non essendo di grandi dimensioni, possiede una carica esplosiva potenzialmente molto pericolosa; abbastanza, per lo meno, da richiedere lo sgombero della zona fino a 900 metri di raggio attorno al luogo dove avverrà il brillamento. Anche i cieli di Sant’Andrea, durante le due ore di operazioni, saranno off limits per una semisfera avente, ancora una volta, un raggio di 900 metri.
Nonostante si possa pensare il contrario, l’operazione più delicata di domenica mattina non sarà il brillamento dell’ordigno, bensì il suo spostamento dal luogo dove è stato ritrovato a quello definito come idoneo al brillamento. Il tragitto di cento metri circa, che avverrà sotto gli occhi esperti del personale dell’Amministrazione della Difesa, esporrà l’ordigno a rischiose vibrazioni che potrebbero causarne l’esplosione prima che questo venga sepolto ad una profondità considerata di sicurezza.
SANT’ANDREA EVACUATA — Le operazioni di evacuazione saranno affidate ai volontari della Protezione Civile per i cittadini con capacità di movimento, ai Servizi sociali per le persone in stato di necessità e all’Azienda Sanitaria Isontina per le persone con problemi sanitari, tra cui risultano tre persone malate di Sclerosi laterale amiotrofica.
In azzurro più chiaro, la zona interessata dall'evacuazione. Clicca sull'immagine per ingrandire
L’evacuazione della zona, la cui area comprende 34 vie per un totale di circa 3.500 abitanti, grosso modo il 10% della popolazione cittadina. Le operazioni di sgombero inizieranno attorno alle 9.30 del mattino, in modo da essere concluse entro l’inizio del trasporto dell’ordigno, che comunque non avverrà fino alla comunicazione di avvenuto sgombero dell’area.
Nella zona dei primi 900 metri dal luogo dell’ordigno, i vetri delle finestre dovranno rimanere aperti e decorati con del nastro adesivo posto a formare una X, per evitare, in qualsiasi evenienza, la loro rottura.
Autovie Venete e DARS (l’ente gestore della rete autostradale slovena) si occuperanno della chiusura del tratto autostradale che dalla Slovenia conduce a Gorizia, mentre, grazie ad una ricercata programmazione dei lavori, il traffico ferroviario non dovrebbe subire variazioni.
I residenti evacuati verranno condotti presso un punto di raccolta, preferibilmente all’area aperta, dove potranno attendere la conclusione del brillamento, previsto entro due ore dall’inizio dei lavori. Ad essi, il Comune di Gorizia offrirà cibo e bevande, in modo da trascorrere queste due ore nel modo migliore possibile.
Al fine di portare l’informazione a tutti i cittadini interessati dall’evacuazione, il Comune di Gorizia distribuirà dei volantini informativi e, nei giorni precedenti l’evacuazione, le zone coinvolte saranno acusticamente invase da dei fono-avvisi.

Allegati: Lista delle strade comunali interessate dalle operazioni di evacuazione di domenica 31 luglio 2011 (49 Kb)

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Le opinioni dei lettori su "Bomba a Sant’Andrea, domenica le operazioni di brillamento"

  1. Il reperto è datato 1915-1918. Troppo recente per destare interesse. Fosse stato un ordigno celtico…

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