Biomasse, il caso ritorna in Procura

Sulla scrivania della procura della Repubblica di Gorizia ritorna il caso biomasse. Si è rifatta avanti infatti l’offensiva del comitato NoBiomasseGO che, alla luce degli annunci sull’inizio dei lavori di costruzione della centrale di via Trieste, ha deciso di integrare quella già presentata nel 2015 prendendo spunto, come spiegano i membri del comitato in una nota, «dalle proroghe richieste da Rail Service rispetto alle date di inizio e fine lavori della centrale sud e della centrale nord (a ridosso della linea ferroviaria), osservando anche che le motivazioni indicate nelle istanze di proroga non corrispondevano alle ipotesi espressamente previste dalla legge, né le rispettive proroghe concesse dal dirigente dell’amministrazione provinciale contenevano valutazione delle motivazioni addotte. Per la centrale Sud la motivazione riguarda le difficoltà economiche che hanno costretto il proponente a uno slittamento dei termini per la realizzazione delle opere. Per la centrale Nord, la motivazione riguarda la mancata attivazione dei registri per l’accesso agli incentivi previsti per la produzione di energia da fonti rinnovabili». L’appello del comitato si è poi rivolto ai candidati sindaco, in riferimento anche alla mancanza nei programmi elettorali di azioni per una crescita sostenibile.

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