Bilancio, l’ultimo atto

Tutto pronto per l’arrivo in consiglio comunale dell’ultimo bilancio di previsione siglato dalla giunta Romoli. I dati del documento economico 2017, che chiude in pareggio a 93 milioni di euro, sono stati ufficialmente presentati dal sindaco Ettore Romoli e tra domani e martedì saranno sottoposti all’esame da parte dei consiglieri. In particolare, anche in qualità di assessore ai lavori pubblici, l’attenzione del sindaco si è concentrata sul sostanzioso piano triennale delle opere pubbliche, che prevede solo per quest’anno una disponibilità economica per tali investimenti pari a 28.843.440 euro. Un bel bottino tra le cui cifre trovano spazio gli interventi in castello e al borgo, dall’ascensore alla manutenzione delle mura, ma anche il maquillage dei controviali di corso Italia, i lavori al mercato e alla casa di riposo “Angelo Culot”, per non dimenticare i capitoli piuttosto sostanziosi relativi alla manutenzione di scuole primarie e asili nido. «Quello che consegniamo alla futura amministrazione è un bilancio sano e un comune praticamente senza debiti» ha commentato il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, «a dimostrazione di come sia possibile far quadrare i conti senza aumentare le tasse o tagliare i servizi. E lasciamo anche un centro cittadino riqualificato e una rete commerciale in fase di rinnovamento, potendo contare sui finanziamenti del Pisus. Non sono fondi piovuti dal cielo ma ottenuti grazie ai progetti di questa amministrazione, che è riuscita a ottenere mezzo milione di euro in più rispetto alla prima tranche da 1,2 milioni. Il Pisus quest’anno si concluderà con la riqualificazione di corte Sant’Ilario e piazza San Rocco. Non dimentichiamo però che Gorizia è città di cultura, per questo sono previsti 1,5 milioni di euro. Altrettanti saranno impiegati per la manutenzione di strade e marciapiedi, anche in periferia, e dei progetti di Agenda urbana in castello per 1,9 milioni».

Mezzo milione per scuole e asili
Tra le altre spese del titolo secondo, quello dedicato alle opere pubbliche, 710 mila euro saranno impiegati per la manutenzione straordinaria di alloggi di edilizia sovvenzionata, 470 mila per la manutenzione di scuole materne e asili nido, tra cui le scuole di via Svevo e via Zara, e i nidi di via Fabiani e viale Virgilio, oltre a un nutrito capitoletto riservato agli impianti sportivi, dalla palestra e lo stadio di Sant’Andrea (rispettivamente 250.000 e 19.244 euro) e per lo stadio Baiamonti (140.000 euro). Altri 2.506.885 euro sono invece previsti per l’ultima tranche relativa alla realizzazione della 56 bis. La redazione del bilancio di previsione apre di fatto la strada agli ultimi atti della giunta Romoli, che si prepara a predisporre il bilancio consuntivo, da portare all’approvazione del consiglio comunale entro la fine di aprile, il primo bilancio della Uti Collio-Alto Isonzo e del nuovo bilancio di mandato. «I bilanci che il comune di Gorizia ha presentato in questi dieci anni si possono riassumere in due aggettivi: coerenti ed efficienti» ha commentato l’assessore comunale al bilancio, Guido Germano Pettarin, «tutti nel rispetto di tre canoni principali, nessun aumento delle tasse, nessun aumento del costo dei servizi per i cittadini e grande attenzione risparmio. Questa coerenza emerge ad esempio nella diminuzione dell’indebitamento».

Capitolo Uti
L’unione territoriale intercomunale ha fatto il suo esordio nel bilancio del comune di Gorizia già un anno fa, ma da quest’anno rappresenta un bacino di risorse più sostanzioso, alla luce dell’ingresso in Uti dell’ambito socio-assistenziale Alto Isontino. Il bilancio di previsione arriverà domani in consiglio comunale. All’ordine del giorno anche l’approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari), delle aliquote e delle detrazioni di Imu, Tasi e addizionale Irpef, il piano delle alienazioni, l’estinzione anticipata di prestiti contratti con la Cassa depositi e prestiti e infine l’approvazione del bilancio di previsione dell’azienda speciale farmaceutica di Gorizia.

Aliquote al minimo
L’addizionale Irpef per il quinto anno consecutivo resterà congelata a zero, l’Imu non sarà applicata sulle prime case mentre sarà applicata secondo la sua aliquota base al 7,6 per mille su seconde case e imprese, e la Tasi sarà applicata ad aliquota ridotta all’1,5 per mille con la sola esclusione delle case di lusso. «Questa politica fatta di tagli alle spese non indispensabili e di gestione razionale delle risorse» ha commentato il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, «ci ha permesso di evitare di mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei goriziani, ma senza ridurre i servizi, anzi in alcuni casi aumentandoli in quantità e qualità come nei settori del sociale e dell’istruzione. Le polemiche sulla carenza di personale dovrebbero essere limitate alla mancanza di due impiegati all’anagrafe. Uno di loro è già stato trasferito da un altro ufficio. Il comune deve fornire servizi ai cittadini e non sostituirsi a un’agenzia di collocamento». Altro punto focale del bilancio è la riduzione dell’indebitamento dell’ente, che negli ultimi dieci anni è passata da 16,5 milioni di euro a un milione e mezzo, mentre l’avanzo di gestione si assesta sui 4,9 milioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *