Bilancio in consiglio

Bilancio consuntivo 2016, l’ultimo atto dell’era Romoli, approda stasera in consiglio comunale. L’assise è convocata nell’aula di piazza Municipio alle 17.30 per discutere il documento economico e i suoi allegati. Prima della discussione sul bilancio, spazio come di consueto alle comunicazioni del sindaco e alle interrogazioni e interpellanze dei consiglieri. Il bilancio, come i precedenti, mette in luce una attenzione particolare all’abbattimento delle tasse locali e del debito dell’ente. «Se non avessimo adottato una politica di contenimento delle spese e di abbattimento delle tasse comunali» aveva rimarcato il sindaco presentando i primi dati sul documento, «oggi i goriziani starebbero peggio, perché si ritroverebbero con meno soldi in tasca, così come accade in altre città. In questi anni ho evitato per quanto possibile di mettere le mani nelle tasche delle famiglie goriziane e non credo che mi iscriverò al partito di coloro che ritengono che i problemi economici e sociali si risolvano aumentando le tasse. Un recente studio della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa ha confermato che Gorizia è la città italiana dove le imprese pagano meno tasse locali». Qualche dettaglio in più lo aveva svelato l’assessore al bilancio, Guido Germano Pettarin. «La città è stata amministrata con senso di responsabilità, oculatezza e grande attenzione agli interessi dei cittadini. Il debito in pochi anni è sceso di oltre 20 milioni di euro e il bilancio 2016 chiude con un avanzo di amministrazione contabile di 15 milioni di euro. Qualcuno potrebbe pensare che siano soldi non spesi, opere non eseguite e servizi non garantiti. Non è così. Questa cifra infatti racchiude anche i residui relativi, ad esempio, a lavori in fase di realizzazione, quindi è in massima parte già impegnata».

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