Battesimo per la Fidas Isontina

Giornata di festa per la Fidas Isontina, neonata associazione dei Donatori Volontari di Sangue della provincia di Gorizia, che si sono ritrovati uniti per la prima volta ieri a Gradisca d’Isonzo. Un programma intenso li ha accompagnati per tutta la mattinata: dopo l’omaggio al monumento dei donatori andati avanti il corteo ha sfilato, accompagnato dalla banda del donatore di Villesse, fino al duomo dei Santi Pietro e Paolo dove mons. Armando Zorzin ha presieduto la solenne liturgia. “Cari donatori” ha detto Zorzin nell’omelia “voi siete apostoli e missionari di resurrezione e vita poiché ai fratelli, che la vita sta per abbandonare, donate il vostro sangue volontariamente, gratuitamente, anonimamente e senza distinzione alcuna”.
Dal duomo al teatro, poi, accompagnati dal festoso suono delle campane dei locali Scampanotadors di Gradisca, per i saluti e le premiazioni. Oltre 240 i ‘benemeriti del dono’, coloro che hanno totalizzato, negli anni, un numero decisamente alto di donazioni. Tra coloro che hanno ricevuto la medaglia e l’attestato, in tutto, si possono contare oltre 15.000 donazioni sia di sangue intero che di plasma ed altri componenti. A concludere la festa il presidente Feliciano Medeot: “Gorizia e Monfalcone, sia per quanto riguarda la medicina trasfusionale così come per altre specialità cliniche, non devono essere considerati colonia penale oppure periferia della sanità triestina” ha sottolineato Medeot “ma devono essere integrati organicamente in una sanità regionale”. Le parole del presidente hanno suscitato una forte reazione nel pubblico che lo ha lungamente applaudito. Il ringraziamento, poi, al presidente della sezione di Gradisca e Sagrado, Matteo Trevisan, che ha accolto tutti i convenuti sostenendo i promotori nell’organizzazione.

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