Basta con la politica a scuola

Abbiamo ricevuto questa lettera da una studentessa goriziana. Abbiamo ritenuto opportuno, soprattutto considerando lo sciopero di ieri, condividerla con voi invece che utilizzarla per spunti di riflessione personali.
La studentessa ci ha gentilmente chiesto di restare anonima, e questo è un atto di cortesia cui non vogliamo venir meno.
Che questa sia uno spunto di riflessione per tutti.
Buona lettura.

Caro Foglio Goriziano,
leggo da qualche settimana il vostro blog e vi scrivo convinta di non farlo a vuoto.
Vorrei parlarvi di un problema che secondo me esiste da sempre, e che gli studenti, credo, non hanno mai sopportato volentieri.
Sto parlando del fare politica a scuola. Gli studenti che hanno già approfondito personalmente le idee proposte sia dai movimenti storici che da quelli attuali, possono saper giudicare alcune provocazioni politiche, mentre chi (la gran parte di noi) non si è ancora fatto un’idea propria, non ha gli strumenti per capire la differenza fra una lezione scolastica e un comizio politico, rischiando così di prendere per verità oggettive idee personali di un singolo professore.
Chi dovrebbe rimanere imparziale trattando gli argomenti previsti dai programmi, soprattutto quando questi argomenti sono politicamente delicati, come nel caso della Storia e della Filosofia, sarebbe meglio non influenzi (né verso destra né verso sinistra, sia ben chiaro!) le idee che i ragazzi dovrebbero formarsi da soli.
Mi sembra scontato l’obiettivo principale di un professore: insegnare la propria materia.
Non è una questione di idee personali, giuste o sbagliate che siano, non sta a me giudicare, ma di rispetto nei confronti di giovani ragazzi che devono ancora comprendere il mondo il cui vivono.

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Le opinioni dei lettori su "Basta con la politica a scuola"

  1. Hai ragione. Ma, oggigiorno, quale mezzo di informazione è imparziale? I giornali? I telegiornali? Questo blog? Nemmeno i libri di scuola da cui studi sono imparziali ed obiettivi, perchè anche gli storici sono persone e quindi hanno il loro punto di vista.
    La soluzione migliore, o quella meno peggiore, sarebbe cercare di informarsi il più possibile e, una volta sentite le diverse campane, farsi un’idea personale dei fatti.
    Concludendo, la cosa fondamentale, secondo me, è non farsi mai strumentalizzare e, se la scuola diventa un luogo in cui scambiarsi idee politiche, storiche e quant’altro, ben venga! L’importante è che non risuoni solamente una campana, il dialogo porta sempre a buone cose.

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