Da Gorizia le bare per il Sogno Americano

La comoda invenzione dell'imprenditore goriziano.
In questi periodi di crisi in cui il mercato è saturo in tutti i settori, un modo per mantenere “vivi” i propri affari pare essere quello di dedicarsi ai “morti”.
Almeno questo pare aver pensato un imprenditore goriziano trasferitosi in giovane età negli Stati Uniti, luogo decisamente più stravagante ed aperto alle novità rispetto al capoluogo isontino.
La notizia che corre sul web mostra appunto l’idea senz’altro originale avuta da un simpatico signore sugli ormai settant’anni che racconta come abbia portato fuori dalla crisi la sua azienda, in origine dedita alla costruzione di imballaggi in legno, recentemente convertita in produzione di casse da morto. Fin qui niente di strano, ma il lampo di genio è stata quella di proporle ad un pubblico “vivo” a scopo terapeutico. Nell’intervista rilasciata a tampabayhdtv.com l’uomo rivela che l’intuizione è nata alcuni anni fa durante la visione del film “Kill Bill 2” in compagnia dei suoi nipoti, spunto che nasce ovviamente dal ormai scena cult in cui Beatrix (Uma Thurman) viene seppellita viva in una bara per poi uscirne altrettanto viva. Ha ben pensato quindi di creare dei prototipi di bara che potessero essere utilizzate come veri e propri letti e poter così rendere il risveglio dei suoi clienti una vera e propria rinascita. Clienti che negli ultimi mesi si sono centuplicati e che da quando dormono tra le 4 pareti delle “bare domestiche” affrontano la giornata con uno spirito decisamente migliore e più gioioso rispetto al risveglio in un letto tradizionale. L’intervento di una psicologa accredita a questo sistema “l’indubbio beneficio che ne traggono le persone che fanno uso delle bare – letto, il completo raggiungimento della consapevolezza della vita e di cogliere ogni sfumatura della stessa con occhi maturi”. Si dubita che chi soffre di claustrofobia possa prendere facilmente sonno in una bara, anche se assicura l’imprenditore, il confort all’interno della stessa è conforme ai vivi, più che ai morti e con l’aggiunta di qualche extra pack c’è anche la possibilità di ascoltarsi la propria musica o guardarsi la tv “comodamente inscatolati”. Non poteva naturalmente mancare il “pacchetto Kill Bill”, dove assieme alla bara viene venduta una lama da barbiere ed una torcia.
Insomma, non c’è che dire, la crisi svuota i portafogli ma molte volte aguzza l’ingegno.

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