«Aveva tentato la fuga»

Maggiori dettagli sull’arresto del 32enne pakistano arrestato la scorsa notte per almeno quattro casi di violenza sessuale avvenuti a Gorizia negli ultimi giorni. L’uomo, Zaman Khurram, attualmente in stato di fermo e condotto nelle carceri di via Barzellini, è stato riconosciuto, secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine, grazie alla descrizione fornita dalle vittime che lo hanno denunciato, e grazie ai riscontri dei sistemi di video sorveglianza che hanno permesso di riconoscerlo e individuarlo. L’arresto, quindi, è avvenuto nella serata tra giovedì e venerdì in corso Italia. Fermato da alcuni agenti della squadra mobile della questura di Gorizia, che lo avevano invitato a salire in auto per essere accompagnato in caserma, il Khurram aveva tentato la fuga, riuscendo ad allontanarsi fino a raggiungere piazza del Municipio, dove però è stato fermato grazie all’intervento di una volante. Il suo arresto ha fatto scattare la reazione del sindaco, Ettore Romoli. «Ho già avuto modo di sostenere più volte che a Gorizia le forze dell’ordine stanno facendo un ottimo lavoro» il commento a caldo del primo cittadino, «un concetto che non posso che confermare in questa circostanza. Ritengo sia fondamentale il coordinamento del questore per la buona riuscita di queste operazioni. Stavolta in particolare le forze dell’ordine sono riuscite a fermare il presunto colpevole delle violenze nel giro di poche ore dalle prime segnalazioni. Non intendo entrare nel merito dei fatti accaduti, perché ho già chiarito più volte il mio pensiero sulla questione migranti e, purtroppo, la colpevole inerzia con cui lo Stato e la Regione stanno gestendo questo fenomeno esaspera i cittadini, provocando la stigmatizzazione di questi episodi».

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