Autostrada da incubo

Una volta si prendeva l’autostrada per raggiungere più velocemente la meta e viaggiare più sicuri. Ora si sa quando si entra nella nostra A4, ma non quando si esce. Anche ieri l’ennesimo incidente tra due furgoni e un’auto con tre feriti e code tra i 10 e i 12 chilometri. Un calvario che si è costretti a registrare un giorno sì e uno no, se non addirittura ogni giorno. Spesso i sinistri si registrano nel tratto tra Palmanova e San Giorgio di Nogaro, o Latisana, dove ci sono i cantieri per la tanto auspicata terza corsia che ci auguriamo risolva almeno il pesante problema dei tir troppo spesso protagonisti in negativo. E a proposito dei cantieri ai più vien spontaneo chiedersi: ma non era meglio dare il via ai lavori in autunno viste già le difficoltà che si incontrano nella stagione estiva a causa del grande traffico turistico?
Risposta difficile da dare e che sarebbe da girare alla presidente Serracchiani, che è anche commissaria per la terza corsia, e ad Autovie Venete. Facile invece ipotizzare, ovviamente facendo i debiti scongiuri, il caos che dovrebbe, o speriamo potrebbe, verificarsi con i soliti maxi esodi e contro esodi, di luglio e agosto. Nel contempo forse sarebbe il caso di analizzare meglio quei piani di emergenza elaborati dalla concessionaria della A4 che fino ad ora non sembrano così efficaci. Certo è che qualche accorgimento maggiore bisogna prenderlo. Gli utenti sono esasperati (basta consultare il web), i pericoli di incidenti costanti, e cresce il malumore di chi abita in quei Paesi attraversati dal flusso enorme di mezzi dirottati lungo la viabilità ordinaria in seguito ai costanti intoppi lungo la A4. Forse sono necessari nuovi pani d’emergenza.

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