Automedica solo a Gorizia?

Dalla chiusura del punto nascita di Latisana,o di quello di Palmanova,all’automedica solo a Gorizia e in cambio un “contentino” a Monfalcone.Quella di oggi dovrebbe essere una giornata abbastanza importante per il futuro dell’Aas 2,la mega azienda Bassa friulana-Isontina,in quanto e’ in programma l’audizione del direttore generale,Giovanni Pilati,nella III commissione del Consiglio regionale che si occupa di sanita’.Un’audizione piuttosto “sofferta” visto che recentemente era stata negata dall’ufficio di presidenza della stessa quasi si temesse che Pilati scoprisse le carte,e che era stata stigmatizzata dalle opposizioni ma anche da esponenti della coalizione di Governo(Pustetto di Sel aveva affermato che mai era giunto un niet a una audizione).Evidentemente ci si e’ accorti della gaffe e lunedi’,su richiesta del M5S,la commissione ha fatto un sopralluogo ai punti nascita di Latisana e Palmanova,per verificare senza intermediari la sicurezza dei due reparti,la situazione strutturale e le carenze di organico.E,come dicevamo,oggi Pilati aggiungera’ altre informazioni sulla “guerra” innescatasi tra i due ospedali,le forze politiche,e i comitati di salvaguardia.Una situazione facilmente prevedibile,e che tocca anche altri dei 10 punti nascita ancora in attivita’,vista la mancanza di decisioni tempestive da parte della Regione.Nessuno chiedeva la stessa tempestivita’ adottata piu’ di un anno fa per Gorizia(la sicurezza e il numero dei parti manca anche in altri),ma per lo meno un po’ piu’ di sprint se non altro per non alimentare guerre tra poveri.Comunque non ci resta che attendere cosa dira’ Pilati.Intanto il M5S in un comunicato afferma che “considerati tutti i soldi pubblici investiti a Latisana anche dall’attuale Giunta,e quelli necessari per adeguare le sale operatorie di Palmanova alle norme sulla sicurezza non vorremmo continuare ad assistere a scelte piu’ attente agli interessi di partito che al bene dei cittadini”.Un concetto che piu’ o meno(“forse la politica vuole avere le mani libere nella scelta”),era stato espresso anche da Pustetto di Sel al niet all’audizione del direttore dell’Aas 2,sullo stesso argomento.Dicevamo che la giornata odierna dovrebbe essere piuttosto importante,anche perche’ riteniamo che Pilati in commissione verra’ incalzato su tante altre problematiche che riguardano la “sua” azienda,iniziando dall’automedica.L’altro giorno in una intervista al quotidiano “ll Piccolo” ha affermato che nell’Isontino ce ne sara’ una sola con sede a Gorizia.A Monfalcone,invece,il pronto soccorso verra’ rinforzato con tre nuovi medici che in caso di codici rossi saliranno a bordo dell’ambulanza in uscita.Attendiamo conferme in merito dall’incontro odierno(ormai ci hanno costretto a diventare diffidenti).Anche in questo caso ,comunque,si e’ riusciti a innescare un’altra guerra tra poveri.Il Consiglio comunale di Monfalcone ha votato favorevolmente in modo bipartisan,dopo essere stata emendata,una mozione dei consiglieri Gigi Blasig(ex sindaco)e Giampiero Fasola(il padre della precedente riforma sanitaria)nella quale si chiede di non depauperare ulteriormente la sanita’ della Citta’ dei cantieri,e in pratica di non toccare l’automedica del San Polo,e in alternativa di mantenere anche quella di Gorizia.Concetti piu’ o meno espressi in un altro documento approvato dal Consiglio provinciale di Gorizia.Insomma un bel caos,e non e’ il solo di questa strombazzata e “epocale” riforma sanitaria.Di gaffe ne sono gia’ state fatte e poi ritrattate(Grado l’inverno senza ambulanza e pronto soccorso,un esempio eclatante),non ne vorremmo altre.E questo vale per le automediche,i punti nascita,e i doppioni.E non vorremmo nuovi contentini.La salute e’ sinomino di cure appropriate e di scelte in base alle esigenze reali e non individuate a tavolino e su numeri che lasciano il tempo che trovano.

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