Ater verso la nuova graduatoria

Domani sarà il giorno della verità. Parliamo della graduatoria che dovrà regolare l’assegnazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata dell’Ater a Gorizia, che vede in attesa ben 495 famiglie goriziane. Famiglie che già nel maggio dello scorso anno avevano presentato la propria domanda all’agenzia di corso Italia, dove per domani, 9 marzo, è convocata quella che nelle intenzioni dell’Ater stessa dovrebbe essere la seduta finale della commissione per l’accertamento dei requisiti, chiamata a valutare le ultime 80 domande. Un verdetto, quello che dovrà esprimere la commissione, che tra le famiglie della nostra città è atteso con impazienza. Sentimenti più che comprensibili per un responso tanto importante. Contro ritardi della commissione si è scagliata l’assessore al welfare del comune di Gorizia, Silvana Romano, che ha illustrato anche alcune situazioni per le quali la decisione della commissione rappresenta l’unica via per evitare la strada. Cuore della questione è l’attesa per la delibera regionale che notifichi la sostituzione di uno dei membri della commissione, l’ex assessore del comune di Monfalcone Cristiana Morsolin, dimessasi dall’incarico lo scorso 16 gennaio. «Il suo sostituto è stato nominato dal Consiglio delle autonomie locali meno di dieci giorni dopo, ma siamo ancora tutti in attesa della delibera della Regione» ha spiegato Romano, «ovviamente con un membro in meno il lavoro della commissione rischia di subire continui rallentamenti, come sta avvenendo, per la mancanza del numero legale. Certe famiglie goriziane attendono questi alloggi da 7 anni, e mi riferisco alle circa 200 famiglie che erano già presenti nella graduatoria del 2010. Quotidianamente ricevo poi nel mio studio famiglie, anche con minori, che hanno ricevuto lo sfratto esecutivo o che si sono visti mettere la casa all’asta per aver perso il lavoro. In più di un’occasione ho potuto intercedere chiedendo una deroga dello sfratto, ma senza una data certa sulla nuova graduatoria anche questi interventi palliativi rischiano di venire meno». Attualmente, secondo i dati forniti dall’assessore Romano, a Gorizia sono presenti 37 alloggi Ater in fase di assegnazione, 29 in manutenzione ordinaria e 33 straordinaria. In attesa poi dei 60 alloggi ormai quasi terminati in via del Carso, sorti sulle macerie del vecchio macello. «I lavori agli alloggi dovrebbero concludersi entro la fine di aprile» ha precisato la direttrice dell’Ater di Gorizia, Alessandra Gargiulo, «la palazzina che si affaccia sulla strada è già stata dipinta e sono già state posizionate le ringhiere, mentre in quella più interna si stanno smontando i ponteggi. Il cantiere in questi giorni si sta occupando della bonifica bellica nelle aree che saranno interessate dalle opere di urbanizzazione, alla quale seguiranno gli allacciamenti con via del Carso. Salvo imprevisti, contiamo di vedere qualche risultato concreto verso la fine di giugno». Uno sguardo, in chiusura, anche ai prossimi bandi Ater che riguarderanno l’Isontino. «Confidando che la commissione di giovedì sia davvero l’ultima» ha concluso Gargiulo, «alla graduatoria provvisoria seguiranno 30 giorni di pubblicazione e l’esame di eventuali ricorsi. Subito dopo inizieremo a redigere il bando di Monfalcone ed entro l’anno contiamo anche di pubblicare i bandi di Grado e Gradisca, due situazioni che presentano graduatorie da svecchiare, senza dimenticare il lavoro di routine su domande integrative e modifiche alle graduatorie esistenti».

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