Ater, priorità a chi vive solo

Altra giornata campale, quella di ieri, nella sede Ater di Gorizia. La lunga coda per presentarsi allo sportello di corso Italia descriveva nel più chiaro dei modi il montare della protesta degli assegnatari che si sono ritrovati il canone mensile lievitato. In molti casi raddoppiato, in alcuni triplicato, ma non mancherebbero i casi in cui le famiglie si sono viste balzare dalla fascia più bassa a quella più alta, con differenze abissali in calce al bollettino. Chiarito che tali differenze, da quelle minime a quelle massime, sono dovute ai nuovi criteri utilizzati dall’Ater per il calcolo del canone stesso, passato dal reddito imponibile all’Isee, per l’Ater si apre la fase di analisi dei fascicoli, anche caso per caso laddove necessario. E la priorità sarà riservata alle persone che vivono da sole. «Ci apprestiamo a verificare la fattibilità di mettere in campo elementi calmieratori per i cosiddetti nuclei familiari monocomponente» ha spiegato la direttrice dell’Ater di Gorizia, Alessandra Gargiulo, «e capire se esiste qualche modo per ovviare all’effetto Isee. Questa almeno è l’indicazione che abbiamo ricevuto dall’assessore regionale Mariagrazia Santoro. Soprattutto chi vive da solo, infatti, ha subito incremento del canone inaspettato e comunque eccessivo rispetto alle capacità economiche». Ma i balzi di categoria, e i conseguenti aumenti del canone, riguardano indistintamente un po’ tutti, anche le famiglie numerose. Tra gli aumenti più sostanziosi, inoltre, rientra anche una discreta percentuale di assegnatari che nonostante i ripetuti solleciti da parte dell’Ater, non ha ancora consegnato l’aggiornamento del proprio Isee, finendo per essere proiettato direttamente nella fascia che prevede i canoni più elevati. «I casi di omessa denuncia dell’Isee prevedono, per una loro comprensibile natura sanzionatoria, il pagamento del canone più alto tra quelli previsti» spiega Gargiulo, «e nella provincia di Gorizia i casi sono circa 170. Queste persone avranno comunque tempo fino al prossimo 31 marzo per regolarizzare la propria posizione e accedere al ricalcolo del canone retroattivo fino al primo gennaio. Va ricordato che l’omissione è una delle cause per le quali si può andare incontro alla revoca dell’alloggio perché non ci permette di capire se quel nucleo familiare ne ha ancora diritto». Chi volesse verificare la propria posizione può presentarsi allo sportello di corso Italia 116 il lunedì dalle 10 alle 13, il mercoledì dalle 14.45 alle 16.45 e il venerdì dalle 9 alle 12.

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