Ater, fiume di proteste

La rivolta degli assegnatari. Le code di lunedì si ripeteranno quasi certamente questo pomeriggio, davanti allo sportello dell’Ater di Gorizia, in corso Italia, per accogliere lamentele e richieste di chiarimento in seguito all’incremento dei canoni. Un incremento dovuto, come a più riprese ha spiegato la direttrice dell’agenzia isontina Alessandra Gargiulo, alle variazioni riscontrate nell’aggiornamento dell’indicatore della situazione economica, meglio noto come Isee. I vecchi canoni venivano infatti calcolati considerando esclusivamente il reddito imponibile. La nuova metodologia avrebbe quindi causato lo scatto di categoria per diversi nuclei familiari, che si sono ritrovati così di fronte a un incremento del canone. «L’affluenza agli sportelli è stata considerevole -ha detto Gargiulo- ora tocca ai nostri uffici esaminare le varie motivazioni che hanno spinto i nostri assegnatari a segnalare la propria posizione. Le persone desiderano sapere, ed è giusto, se gli incrementi sono dettati da nuove modalità di calcolo oppure se sono frutto di errori. È impossibile escludere la seconda ipotesi e dunque procederemo con le analisi particolari dei casi singoli che sfuggono alla casistica media». Lo sportello sarà aperto oggi pomeriggio dalle 14.45 alle 16.45, ogni lunedì dalle 10 alle 13 e ogni venerdì dalle 9 alle 12.

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