Assalto a castello e musei

A quasi una settimana dalla 14esima edizione di Gusti di frontiera, è arrivato il tempo dei bilanci anche per le attività culturali che hanno fatto da contorno alla kermesse. A cominciare dalle visite in castello, che hanno totalizzato 2.151 visitatori, di cui 280 venerdì, 1.188 sabato e 683 domenica, nonostante la pioggia. Sempre in castello, continuano a crescere i curiosi attirati dalla mostra “Dall’Isonzo al Piave”, che fino a domenica scorsa è stata visitata da ben 27.598 persone. Le sedi museali dell’Erpac, quindi Palazzo Attems Petzeinstein e i Musei della Moda e delle arti applicate e della Grande guerra, insieme alla cucina tradizionale settecentesca di Casa Formentini, normalmente chiusa, sono state visitate da 204 persone, con una sessantina che hanno approfittato delle visite guidate. Un’ottantina i partecipanti agli eventi promossi dalla Fondazione Coronini, all’insegna delle tradizioni della cucina locale e alle eccellenze di quella mitteleuropea, ricordando in particolare anche il 300esimo anniversario della nascita di Maria Teresa. Gli Amici di Israele hanno illustrato le caratteristiche della sinagoga e del ghetto a 75 persone. Le visite guidate a palazzo Degrazia in italiano, tedesco e sloveno, curate dalle associazioni Kulturhaus Goerz e La casa delle Arti, sono state seguite da 120 partecipanti. Un migliaio i visitatori alla mostra personale di pittura dell’artista Ismail Swati nela settimana tra il 16 e il 24. Infine un’ottantina gli spettatori al concerto moderno/jazz nel giardino di palazzo Degrazia. «Siamo soddisfatti» il commento soddisfatto dell’assessore comunale a cultura e turismo, Fabrizio Oreti, «perché i tantissimi visitatori che sono giunti in città per Gusti di frontiera non solo hanno visitato in lungo e largo la kermesse, ma hanno trovato interessante conoscere da vicino il nostro castello».

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