Ascensore, cantiere di nuovo al via

Primavera doveva essere e primavera sarà. Almeno in questo i tempi dettati dagli uffici comunali sono stati rispettati in maniera precisa ed entro i primi giorni di aprile si apriranno le buste per la consegna della progettazione definitiva ed esecutiva degli ultimi interventi all’impianto di risalita al castello, che il Comune si sta preparando ad affidare per un importo a base d’asta di quasi 325 mila euro. Il progetto dovrà definire i lavori di completamento all’impianto di risalita, che sarà composto da tre cabine e da un passaggio in ipogeo, quindi sotterraneo nel ventre del colle. Lo studio vincitore avrà a disposizione trenta giorni per redigere il progetto, dopodiché saranno necessari, secondo le previsioni espresse dal dirigente al lavori pubblici Mauro Ussai, circa 180 giorni di lavori, che dunque potrebbero concludersi a cavallo tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo. Ulteriori imprevisti permettendo… Il primo a non voler più sentire parlare di date e scadenze è il sindaco Ettore Romoli. «Non me la sento più di fare né di immaginare la data entro cui questi lavori potranno essere finiti -ha detto- perché già fin troppe volte siamo stati smentiti dal destino crudele. Quello che è certo è che siamo finalmente pronti a far ripartire l’iter progettuale, e nel giro di un mese, un mese e mezzo al massimo potremo affidare l’incarico. Mi auguro che nella seconda metà dell’anno sarà possibile riappaltare i lavori, che ormai per la maggior parte sono già stati eseguiti. Non mancano molte cose. Quella dell’ascensore è un’opera che si è dovuta scontrare con ostacoli di tutti i tipi, tutto quello che sarebbe potuto andare male alla fine è andato male, dai due fallimenti all’esposto che abbiamo dovuto presentare alla Procura nel maggio dello scorso anno per il caso di sovrafatturazione». Senza dimenticare il primo elemento che ostacolò i lavori dell’ascensore, il ritrovamento di una porzione delle antiche mura. «Nessuno si è preoccupato di andare a controllare che cosa fosse quel muretto -ha sottolineato il sindaco- nessuno lo ha mai datato, ma è stato comunque posto il vincolo e ci siamo sentiti dire che quel muretto non si poteva toccare». Oltre a completare il percorso dei tre ascensori, il progetto dovrà comprendere la realizzazione delle stazioni accanto alla galleria Bombi, già strutturata, e all’interno del castello, compreso il percorso pedonale che collegherà il primo impianto agli altri due.

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