Appello dai lettori per salvare il MV

«Un martedì mattina, aprendo il nostro giornale, l’amara scoperta». Il martedì mattina era lo scorso 22 marzo. Amara fu invece la scoperta della sparizione dalle pagine del quotidiano friulano Messaggero Veneto del solito spazio dedicato alla città di Gorizia.
Un’informazione «autorevole, precisa e completa» che da cinquant’anni faceva in molti casi buona compagnia al primo caffè e sigaretta della giornata e che ha saputo altresì mantenere in contatto con il capoluogo della Provincia isontina i numerosi emigrati dalla città.

I LETTORI NON MOLLANO – È il racconto degli ormai ex lettori del Messaggero Veneto che, di abbandonare la lettura del loro quotidiano non ne vogliono proprio sapere. Per questo è stata fondata l’associazione ‘a tempo’ Amici del Messaggero Veneto di Gorizia, che si pone l’obbiettivo di raccogliere, entro la data del 30 aprile, il più alto numero di adesioni da presentare al nuovo amministratore delegato del Gruppo L’Espresso, attuale editore di entrambi i quotidiano che operano nell’area isontina, Messaggero Veneto e Il Piccolo.

DA BROADSHEET A TABLOID – L’occasione per socchiudere la finestra su Gorizia è stata il passaggio del Messaggero Veneto dal formato di stampa Broadsheet pieno (74,9 cm × 59,7 cm – Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, …) al formato Tabloid (43,9 cm × 27,9 cm – Libero, Gazzetta dello Sport, Il Riformista, …), avvenuto in quel martedì mattina del 22 marzo, esattamente un mese dopo il medesimo cambio di formato da parte de Il Piccolo, datato 22 febbraio.

CENTO FIRME – Di firme “virtuali” raccolte fino ad ora se ne contano un centinaio, in attesa della raccolta “cartacea” presso le edicole di Gorizia che verrà attivata a breve. Di seguito il testo della petizione.

Protestiamo vivamente contro la decisione assunta dal Gruppo editoriale Espresso di cancellare, dopo mezzo secolo di vita, la testata del Messaggero Veneto di Gorizia. Con la soppressione del fascicolo locale è andata persa una preziosa risorsa per la nostra comunità, in particolare (ma non solo), per quella che guarda e si apre al Friuli piuttosto che a Trieste.

Il Messaggero Veneto di Gorizia si è sempre distinto per la puntualità, la precisione e la completezza dell’informazione fornita ai suoi lettori e ha sempre dato spazio a tutte le realtà sociali, economiche, politiche e culturali. Siamo rimasti allibiti e amaramente increduli nel vedere come tutto ciò sia stato spazzato via: tre pagine di formato tabloid, spesso ulteriormente ridimensionate dagli spazi pubblicitari, sparpagliate e quasi introvabili nel fascicolo del Friuli, immiseriscono la qualità dell’informazione in modo tale che, come già sta accadendo, nessuno è più invogliato ad acquistare il Messaggero Veneto.

Questo sta provocando inoltre serie ripercussioni al pluralismo dell’informazione a Gorizia e nella sua provincia. Meno informazione significa meno democrazia. Vorremmo sottolineare anche che il manifestato proposito di conservare quantomeno delle adeguate finestre informative nella Destra Isonzo, nei paesi dove “si parla friulano” (ma il friulano si parla anche a Gorizia!) non tiene conto della realtà locale. Ai lettori gradiscani o cormonesi interessa sapere ciò che accade nel loro capoluogo di provincia, a Gorizia, e non a Udine, e soprattutto non a Talmassons o a Moimacco.

Prima che il crollo delle vendite induca la proprietà alla chiusura definitiva anche della redazione tuttora operante,

CHIEDIAMO

che vengano riviste le scelte editoriali garantendo un’informazione dignitosa e decorosa che può concretizzarsi soltanto con il ripristino di 3 pagine di cronaca di Gorizia, ferme restando le 2 dell’Isontino e recuperando quella dello sport misteriosamente scomparsa.

Qui invece la pagina del sito dell’associazione dove poter firmare on-line la petizione.

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