Antischiamazzi o antidivertimento?

di Spritz-Nero

L’ordinanza anti schiamazzi ha funzionato, quindi potrebbe essere eliminata.
Questo è quello che ho recepito dalle dichiarazioni del Sindaco Romoli e che, onestamente, mi sembrano un po’ contraddittorie.
Un po’ come togliere un autovelox che è servito a far si che le auto che prima sfrecciavano, adesso ci passino piano davanti.
Naturalmente chi leggerà queste righe penserà subito al solito goriziano scontento e bastian contrario, ma la mia vuol essere solo una riflessione.
Parto dal presupposto che l’ordinanza anti schiamazzi non è un’ordinanza anti divertimento e dal mio punto di vista (ed anche quella di qualche barista delle zone calde, chi l’avrebbe detto) è servita a dare una regolata un po’ a tutti, che si sono presto adeguati alla normativa.
Non credo che le pur lodevoli iniziative dello Staff Zenzero quali la festa al teatro tenda in castello e la “festa del ceppo versione 2010” abbiano cambiato le abitudini dei giovani goriziani.
Sempre ci sono state e sempre ci saranno le persone educate e quelle ineducate, sempre sarà che le prime pagheranno le conseguenze del non rispetto delle regole comportamentali delle seconde.
Si mantenga l’ordinanza, magari con qualche accorgimento, concedendo piuttosto delle proroghe ai locali che propongono qualcosa di particolare e che hanno le caratteristiche per supportarle.
Il baretto in corso che spara musica a palla in strada fino alle 3 del mattino è onestamente fastidioso. Fastidioso il suo rumore, fastidiosa la banalità.
Mi ha fatto piacere invece poter condividere con il sindaco l’idea della prevenzione all’alcolismo, fenomeno che caratterizza la nostra città e che il primo cittadino ha voluto porre all’attenzione degli enti locali preposti e dell’Università, delegati nella ricerca di una valida soluzione.
Chissà che in qualche modo non sia stato accolto proprio l’appello partito dal nostro blog.
Se così fosse, ribadisco, a mio avviso sarebbe opportuno poter prendere spunto da qualche ordinanza in vigore a Milano e provincie.
Sarebbe inoltre interessante poter apprendere in futuro che il sindaco (e la sua giunta) si prodighi a cercare una soluzione intelligente e risolutiva anche per via Nizza (pedonale?) rendendo così felici anche le pecore nere di quella via e non solo i nuovi figli prediletti di via Garibaldi.

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Le opinioni dei lettori su "Antischiamazzi o antidivertimento?"

  1. Se, il caso specifico, sarà preso ad esempio da altri gestori di locali goriziani, non credo che il comune ed i suoi amministratori avrannò di che lamentarsi e non avranno motivo per protrarre ancora l’ordinanza.
    La regola, o meglio, le regole sono quelle del senso civile, dell’educazione e del quieto vivere comune. Detto questo, mi auguro che vi sia, anche da parte di taluni cittadini il rispetto per i giovani Goriziani, Universitari etc. che ravvivano le strade ed il corso cittadino, senza portare all’eccesso le loro “lamentele” come ad esempio quest’estate alle 20.30/21.00 !! Questo sarebbe pazzesco e fuori ogni logica comunedel quieto vivere, non vedo come ci si possa lamentare di cori e danze fanciullesche nelle serate estive e primaverili.
    A meno che, dietro non vi siano interessi di tipo speculativo, e quindi ogni scusa è buona per far “chiudere” certi locali !
    Comunque, se questo può esser’ vero per via Garibaldi, la stessa cosa non posso dire di certo per via Nizza, dove il rispetto, il decoro e la decenza rasentano la barbarie e l’indecenza dei più malfamati sobborghi di certe città italiane, purtroppo famose per violenza, disturbo etc. non vorrei mai che via Nizza diventasse anche la vi adelle “prostitute” o dello spaccio di droga, e comunque, il gestore del locale di via Nizza, forse poco può fare se gl avventori del locale, fuori, in istrada, non ascoltano i suoi “accorati appelli” alla “civiltà”.

  2. Non credo che via Nizza possa diventare la “via delle prostitute o dello spaccio” perché gli habitué delle due cose preferiscono consumare nei salottini bene di Gorizia o Nova Gorica.

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