Anti-schiamazzi, idea sondaggio

«È ora di rivedere l’ordinanza anti-schiamazzi». Parola dei consiglieri comunali Francesco Piscopo e Pasquale Picariello (Aiutiamo Gorizia) e dell’assessore Ferdinando De Sarno, intervenuti in seguito ai quattro controlli ai quali, in una stessa sera, sarebbe stato sottoposto un locale di via Garibaldi. «Bisogna rimodulare l’orario» scrivono consiglieri e assessore, «tenendo conto che in determinati mesi dell’anno vi è la necessità di andare oltre le 23 per fare musica, anche per dare più vitalità alla nostra stupenda città. Abbiamo intenzione di preparare un questionario, sia cartaceo che online, per capire quale sia il sentire della gente sull’anti-schiamazzi». L’intenzione di Piscopo, Picariello e De Sarno è quella di imprimere una decisa accelerazione all’iter di revisione dell’ordinanza firmata dall’ex sindaco Ettore Romoli, che dal 2008 ha “silenziato” la movida goriziana, ma sulla quale proprio il predecessore di Rodolfo Ziberna aveva aperto alla via della mediazione tra gestori dei bar e residenti del centro, nel frattempo riunitisi nel comitato “Gorizia Vivibile”. I tre precisano che «non è accettabile che si possa fare musica oltre l’una di notte, ma non è neppure possibile una tale rigidità, che porta ad assistere a ripetuti controlli nell’arco della stessa serata prima delle 23, e che consente già alle 23.05, davanti alla richiesta di intervento di qualche residente, di comminare una sanzione al locale che ha sforato di 5 minuti».

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