«Ancora troppe falle nel 112»

Nonostante le tante rassicurazioni era ovvio che il Nue, la centrale unica 112, avesse bisogno di un lungo, diciamo, “rodaggio” e di non pochi aggiustamenti, iniziando dal numero degli addetti ai lavori. Molte le conferme che vengono dal web, da singoli cittadini o enti. L’ultima, ma temiamo solo in ordine di tempo, dal segretario provinciale del Silp, il sindacato di polizia della Cgil, Patrik Sione. «Dobbiamo denunciare all’opinione pubblica -scrive in una nota Sione-
ancora una volta la fallacità del sistema del numero unico 112». E il fatto accaduto lascia a dir poco perplessi: «stavolta è successo a Ronchi dei Legionari all’interno di un bar ove sono stati sottratti 800 euro da parte di almeno due indisturbati malviventi che si potevano arrestare». Cosa è accaduto? Il segretario del Silp aggiunge: «un signore aveva notato persone sospette davanti a quel bar e aveva prontamente attivato il numero di emergenza 112, ma per motivi ancora al vaglio delle autorità, il malcapitato gestore del pubblico esercizio ha potuto constatare di essere stato derubato dopo ore dalla prima chiamata». Il sindacato aveva già segnalato a livello nazionale, si legge sempre nel comunicato, «varie anomalie nello smistamento delle telefonate delle emergenze: ritardi nell’invio dei soccorsi sanitari, delle pattuglie della polizia, dei carabinieri, errori nel riconoscimento degli organi competenti e via dicendo». «Ciò non sarebbe mai successo -aggiunge Sione- se ad esempio la sala operativa della Questura avesse gestito autonomamente l’intervento, poiché all’interno della stessa vi opera personale altamente specializzato appartenente alla polizia di Stato che, oltre ad aver lavorato spesso “su strada” (operatori di volanti) conosce il territorio e ha seguito un corso specifico alla scuola di Pescara». «In provincia di Gorizia -conclude con amarezza Sione- interventi tipo quello di Ronchi variano tra i 2 e i 7 minuti se polizia e carabinieri sono nelle condizioni di poter operare nel migliore dei modi. Purtroppo dopo l’avvento del Nue i tempi si sono immediatamente dilatati, ma ciò non vuol dire che una pattuglia non intervenga per ore, in quanto non avvisata». Sione termina invitando a risolvere le criticità perché «la sicurezza non è un optional».

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