Il PD raccoglie firme per abrogare il “Porcellum”

«Restituiamo ai cittadini la scelta dei parlamentari», così sintetizza il Pd le ragioni del referendum che, ricordiamolo, punta ad abrogare il Porcellum e le sue liste bloccate, per ritornare alla legge elettorale precedente (il cosiddetto Mattarellum) introdotta nel 1993 sull’onda dei referendum popolari che, all’inizio degli anni Novanta, abolirono di fatto il proporzionale e aprirono la stagione dei collegi uninominali e dell’alternanza al governo tra centrodestra e centrosinistra.
Il Pd raccoglierà le firme in favore del referendum abrogativo del Porcellum venerdì e sabato, mattina e pomeriggio, al gazebo allestito sul Corso.

Roberto Calderoli (55), attuale Ministro per la Semplificazione Normativa, fu il principale ideatore della legge elettorale n. 270, 21 dicembre 2005, cosiddetta "porcellum".
«Con i collegi uninominali i cittadini tornerebbero a scegliere direttamente un candidato, che sarebbe dunque fortemente legato al territorio che lo elegge e gli chiede conto del suo operato. Con l’attuale legge voluta dal centrodestra, invece, gli eletti rischiano di avere come unico punto di riferimento le segreterie nazionali dei partiti che decidono le liste bloccate. Noi vogliamo che i parlamentari rispondano ai cittadini, non alle segretarie di Roma. Lo scopo dei partiti è quello di allargare la partecipazione e il peso dei cittadini nelle scelte politiche, non il contrario», sottolinea il segretario Pd, Giuseppe Cingolani, che invita tutti a firmare al gazebo o direttamente in Comune.
L’obiettivo delle 500 mila firme è a portata di mano (pochi giorni fa era già stata raggiunta quota 380 mila firme) ma «serve un ultimo sforzo per restituire ai cittadini il diritto di poter scegliere liberamente i propri rappresentanti», conclude il rappresentante Pd.

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