Il discorso del Re



Il discorso del Re (Eagle Pictures, 2010) sarà, questa sera, il film che aprirà ufficialmente il 30o Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica Sergio Amidei.
Nella splendida cornice di parco Coronini in viale XX settembre, gli spettatori seguiranno la storia di Re Giorgio VI del Regno Unito, vittima fin da giovane – fra altri problemi di salute – di una forma di balbuzie che, considerato il fondamentale ruolo pubblico ricoperto dal sovrano, gli fu di enorme impedimento, procedendo per i vari e falliti tentativi di guarigione.

Titolo originale: The King’s Speech
Regia: Tom Hooper
Sceneggiatura: David Seidler
Genere cinematografico: Storico, drammatico
Anno di produzione: 2010
Paese: Australia, UK
Durata: 111 minuti
Riconoscimenti: 4 Premi Oscar: Miglior Film, Miglior Regia, Migliore Sceneggiatura originale e Miglior Attore protagonista (Colin Firth).

Il discorso del Re sarà proiettato alle ore 21 presso il parco di Villa Coronini Cronberg di viale XX settembre in Gorizia. In caso di maltempo, la proiezione avrà luogo presso il Palazzo del Cinema di piazza Vittoria, nella sala 1 del Kinemax.

Di seguito, da comingsoon.it, la recensione de Il discorso del Re.

Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e l’abdicazione di suo fratello Edoardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra. Con il suo paese sull’orlo della Seconda Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.

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