Amanda ritorna a Gorizia
Forse in città il nuovo film di Pupi Avati

In realtà se ne parlava da un po’ nell’ambiente cinematografico, ma solo ora sembra essere certo che il prossimo film di Pupi Avati sarà ambientato a Gorizia.
Il regista bolognese, nonché sceneggiatore, produttore e scrittore, avrebbe individuato nella nostra città il luogo più adatto dove girare il suo ultimo lavoro dal titolo ancora sconosciuto.
Già si conosce invece la trama del film che, per tradizione ormai consolidata del regista che predilige raccontare storie intrise di umanità, narra di Amanda, una signora emigrata in Canada negli anni ’50 poco più che neonata a seguito dei suoi genitori e che ai giorni nostri sarà raggiunta da un telegramma nel quale le si comunica la scomparsa dell’ultima cugina da cui avrebbe ereditato uno stabile sulle colline goriziane appunto. Amanda approfitterebbe di questa occasione per visitare l’Italia e vedere così per la prima volta il luogo che la vide nascere. Una volta giunta nella terra d’origine ne rimarrà affascinata a tal punto da stabilirsi nel casolare ereditato dalla sconosciuta cugina e, dopo numerose ricerche e vicissitudini, scoprire che a causa della seconda guerra mondiale, la famiglia fu divisa dal confine italo-jugoslavo non solo fisicamente, ma negli ideali, nella fortuna e nella disgrazia.
Il cast di attori ancora non è stato selezionato, anche se pare molto attendibile e suggestivo che la parte di Amanda sia destinata a Loretta Goggi, artista nata proprio nel 1950 e dalle eclettiche capacità. Ultimamente impegnata in teatro con spettacoli da tutto esaurito, nel passato è stata cantante, imitatrice, conduttrice e doppiatrice, sempre ad altissimi livelli.
Pupi Avati non sarebbe nuovo a far risplendere di una luce diversa artisti che magari mai avrebbero ambito a parti da protagonisti in commedie drammatiche (come Ezio Greggio ne “Il papà di Giovanna”) ed anche in questo caso la Goggi pare perfetta per il ruolo.
Le presenze importanti di Carlo Delle Piane ed Alessandro Haber inoltre sarebbero quasi certe, viste le numerose volte in cui si sono resi protagonisti nei lungometraggi autografati dal noto regista bolognese.

Fonti molto vicine a Pupi Avati, spesso ospite della nostra regione in occasione di riconoscimenti o presentazioni, ci fan sapere che gli unici, ma non trascurabili impedimenti, potrebbero essere proprio la costruzione del nuovo impianto di risalita al castello ed il momentaneo inutilizzo della galleria Bombi e di Viale D’Annunzio, punti considerati scenograficamente indispensabili e che a causa del nuovo maquillage difficilmente consentirebbero di riportarli negli anni 50, epoca in cui sarebbero ambientate molte scene che la protagonista rivivrà immaginandole tramite la lettura di alcuni scritti ritrovati nella casa ereditata. Così come pare capiti al momento sbagliato la prossima apertura del cantiere in Corso Italia che, forse, il cinema trasformerà nuovamente e per qualche giorno in Corso Rooswelt. Ostacoli però difficilmente sormontabili con ritocchi o effetti speciali, trucchi dei quali Avati non vuole avvalersi in nessun caso; scelta quest’ultima che contraddistingue di semplicità e genuinità tutti i suoi racconti.
Purtroppo questi intoppi potrebbero far ricadere la scelta di girare il film a Trieste che mantiene caratteristiche geografiche e storiche simili a Gorizia e che potrebbero così adattarsi alla trama del film. Sempre però facendo riferimento a fonti vicine al regista, paradossalmente, il capoluogo giuliano con la sua forte personalità e bellezza rischierebbe di smorzare l’intensità che deve cadere principalmente sui personaggi, veri protagonisti della storia.
L’inizio delle riprese è previsto intorno la metà di settembre, mentre nel primo week end dello stesso mese per alcuni giorni saranno aperte le selezioni per aspiranti attori e comparse.

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Le opinioni dei lettori su "Amanda ritorna a Gorizia
Forse in città il nuovo film di Pupi Avati"

  1. Loretta mai avrebbe ambito a ruoli drammatici? Signor cronista, si documenti prima di scrivere cavolate… Ma degli sceneggiati degli anni ’60 che l’hanno resa celebre in Tv ha mai sentito parlare? E del film “Gas” di Luciano Melchionna che le è valso una candidatura come migliore attrice non protagonista ai Nastri d’Argento?rapatio trochees

  2. Nessuno mette in dubbio le infinite doti della Goggi (che ho definito eclettica), anzi. Sicuramente l’esempio di Greggio non è stato dei migliori, ma era mia intenzione dire che con Pupi Avati la Sig.ra Goggi, che nelle altre sue apparizioni drammatiche è stata co-protagonista o, come giustamente dice lei, attrice non protagonista, potrebbe questa volta diventare la protagonista assoluta del film. Non vi scappa proprio niente eh? :-)

  3. ogni volta che parlano delle nostre terre cercano sempre di semplificare tutto…così escono schifezze epocali tipo “Il cuore nel pozzo” il cui unico merito è di affrontare per la prima volta un argomento doloroso e taciuto…abbassandolo per adeguarlo al pubblico semianalfabeta medio che ha Raiuno. Ovviamente tra Martinelli e Pupi Avati ci sono diversi anni luce (a favore di quest’ultimo), ugualmente mi chiedo quanto semplificheranno la realtà per renderla accessibile al pubblico italiano.

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