Alpini verso l’adunata

Le Penne nere di Gorizia e dell’Isontino si stanno mettendo in marcia verso Treviso, dove domenica si terrà la novantesima Adunata nazionale degli alpini, l’adunata del Piave. I primi sei alpini partiti lunedì da Gorizia, Lucinico e Medea per partecipare alle attività del servizio d’ordine dell’adunata e quelli partiti in camper nei giorni scorsi per visitare i luoghi della memoria saranno raggiunti a partire da oggi dal secondo nucleo di Penne nere goriziane, in particolare dal presidente della sezione di Gorizia, Paolo Verdoliva e dal capogruppo Fulvio Madon per i primi impegni istituzionali, e dagli alpini che saranno impegnati nell’allestimento del tendone. La maggior parte delle Penne nere isontine si metteranno dunque in viaggio tra sabato e domenica, quando dalla nostra provincia saranno in partenza tre pullman, il primo da Borgnano con a bordo la banda della Città di Cormòns che accompagnerà gli alpini nella sfilata di domenica, il secondo da Cormòns e il terzo da Gorizia, che farà tappa anche a Gradisca d’Isonzo. Altri si sposteranno in treno e in auto. A Treviso, all’ora dell’ammassamento, le Penne nere di Gorizia e dell’Isontino dovrebbero superare quota 200, per la soddisfazione del presidente Verdoliva. «Con noi saranno presenti anche i sindaci di Grado e Capriva, entrambi alpini» ha detto, «quelli di Mariano e Medea, e i vice sindaci di Romans, Cormòns e Mossa». A questi dovrebbe affiancarsi anche un rappresentante dell’amministrazione comunale di Gorizia. Difficile prevedere la partecipazione del sindaco Romoli, che soltanto il giorno prima incontrerà in città il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. Per gli alpini goriziani, che soltanto un anno fa hanno organizzato nella nostra città il Raduno degli alpini del Triveneto e l’Adunata nazionale della brigata Julia, l’Adunata del Piave sarà un interessantissimo banco di prova in vista anche dell’ambizioso progetto per portare il grande appuntamento nazionale sulle sponde dell’Isonzo. Un progetto che, con tutte le comprensibili difficoltà, sta prendendo forma e che punta a coinvolgere anche territori limitrofi. Il primo anno libero sarebbe il 2023. Anno in cui proprio la sezione Ana di Gorizia celebrerà il suo centenario. Un segno che potrebbe infondere un po’ di fiducia per l’eventuale candidatura della nostra città, rimasta nel cuore delle Penne nere di tutto il Triveneto dopo la calorosa e coloratissima accoglienza di un anno fa.

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