Alla Pozzuolo l’omaggio di Tiro

«Questo è un riconoscimento che nasce dal cuore per manifestare quando i soldati italiani siano benvoluti dalla popolazione del Libano». La brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” ha ricevuto ieri, in occasione della cerimonia di rientro dalla base di Shama, nel sud della terra dei cedri, la cittadinanza onoraria di Tiro, città della costa libanese a circa 90 chilometri da Beirut, consegnata al generale di brigata Ugo Cillo dal sindaco libanese Hassan Dbuk, presente ieri in piazza Vittoria. «I soldati italiani garantiscono la pace nel nostro Paese» ha detto il primo cittadino di Tiro, «grazie a loro possiamo vivere e lavorare in pace, i soldati della brigata Pozzuolo sono stati ambasciatori di Gorizia e dell’Italia in Libano. Li ringraziamo perché hanno lasciato le loro famiglie per venire nel nostro Paese e lavorare per costruire la pace». A dare il bentornato ai militari della brigata è stato il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. «Sei mesi fa ci siamo salutati in una cerimonia analoga nella vostra caserma, eravamo orgogliosi di voi e della missione che stavate per compiere, ma non vi nascondo che avevamo qualche preoccupazione sulla vostra incolumità. Oggi siamo altrettanto orgogliosi ma anche rassicurati perché la vostra professionalità e le vostre capacità hanno permesso di svolgere una missione complicatissima, in una situazione geopolitica sempre più tesa, ritornando a casa tutti vivi e vegeti, che è sempre la cosa più importante. Gorizia vi ha voluto, ha fatto una battaglia politica affinché il comando della brigata restasse in questa città, perciò siete ospiti graditissimi». Il sindaco Romoli ha accolto in municipio il suo omologo di Tiro per un dolcissimo scambio di doni, con protagonista assoluta la gubana goriziana e uno scrigno di baklava, tipici dolcetti libanesi. Alla cerimonia in piazza Vittoria ha partecipato anche il comandante delle forze operative nord, generale di corpo d’armata Bruno Stano, che ha ringraziato i goriziani per il «caloroso abbraccio che testimonia quanto gli italiani siano vicini ai nostri soldati». Durante la cerimonia sono stati consegnati encomi solenni al generale di brigata Ugo Cillo, al colonnello Alessandro Tassi, al capitano Nicola Filippi e al capitano Amodio Carleo, ed encomi semplici al primo maresciallo David Fanlo Crisanti, al sergente maggiore Andrea Dreassi, al sergente Orazio Anastasia, al caporal maggiore caposcelto Attilio Congedo, al primo caporal maggiore Marco Di Domenicantonio e al primo caporal maggiore Marco Cacciapuoti.

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