Sulla via dello sballo

Alcool e giovani a Gorizia? Un’emergenza che va ben oltre il degrado e i poco decorosi spettacoli cui si assiste quasi ogni sera in quella che per tutti i goriziani è ormai diventata “La via dello Sballo”. Via Nizza è un sintomo non il problema. Auspicare qualche visita in più di vigili urbani e polizia per porre rimedio alle situazioni di più vistosa inciviltà e abbandono è sicuramente giusto ma con la consapevolezza che spostare i problemi non significa risolverli. Se ragazzi di 15/16 anni, ma spesso anche più giovani come si può facilmente constare trovando il coraggio di passeggiare da quelle parti il sabato o venerdì sera, sentono la necessità di sbronzarsi fino a perdere conoscenza o di assumere droga, non è impedendogli di farlo all’angolo con il corso principale che si risolve la situazione. Questo sarebbe semplicemente nascondere la classica polvere sotto l’ancor più classico tappeto. Chi vuole andare fuori di testa troverà sempre il modo di farlo: se non può comprare l’alcool in un bar lo farà in un altro, al limite in un supermercato, arriverà a distillarselo da solo se sarà necessario o a bersi il liquido di governo delle ciliege sotto spirito se non troverà di meglio.
Se non si affronta alla radice questa vera emergenza sociale meglio lasciare tutto come sta che almeno a comprare i loro drink (o peggio) in via Nizza e dintorni i ragazzi ci vanno a piedi e non rischiano di spalmarsi in macchina o in motorino mentre cercano da bere o da fumare.
Ecco perchè è giunto il momento di avanzare tre proposte concrete, un vero e proprio piano d’azione da sottoscrivere assieme politici, forze sociali e famiglie, basato su tre pilastri:
Educazione – Regole – Controllo.
E qualche idea abbiamo anche su come concretizzarlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *