Agricoltori in apprensione

Le gelate di questi giorni hanno messo in subbuglio il mondo agricolo. Come se non bastasse la siccità. I primi danni già si vedono specialmente a livello di alberi da frutto e di viti che grazie al bel tempo e al caldo del periodo pre pasquale erano già in avanzata “rinascita”, e le viti avevano già i primi grappoletti. Si temono danni irreparabili ai raccolti in genere e alla produzione del vino. Il tutto quando ormai si pensava di aver superato l’inverno. Invece l’ipotizzata ondata di freddo che sembra non si esaurirà in pochi giorni. Ieri, come sottolinea il nostro amico e appassionato di metereologia Carlo Bregant, le minime della notte sono state di 1 grado a Gorizia, 2 gradi negativi a Lucinico, e 3 sempre negativi sul Vallone. Uno sbalzo repentino ed eccessivo rispetto al pre Pasqua che non poteva non lasciare il segno. E per stanotte Bregant prevede addirittura minime tra i 3 e i 4 gradi negativi. Altra bastonata alle colture. Gli agricoltori si sono assicurati, ma la copertura è riconosciuta solo se il danno medio supera il 30 per cento. Non resta che sperare che l’ondata di freddo si esaurisca in breve tempo. A livello di gelate “killer” nel nostro territorio si ricorda quella dell’aprile 2003 quando le minime toccarono gli 8 gradi negativi.

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