Aeroporto, si vola!

È arrivato da Parma il primo velivolo che ha potuto atterrare all’aeroporto “Duca d’Aosta”. Manco a dirlo, si è trattato di un aeroaliante marchiato Pipistrel, pilotato dall’aeroturista Vittorio Della Rosa Prati, che ha spiazzato tutti. Soltanto poche ore prima del suo atterraggio, infatti, era stata annunciata l’inaugurazione ufficiale dell’aeroporto per la mattina di domani, 22 aprile. La chiave è stata l’arrivo del Notam, acronimo di “Notice to air men” (avviso agli aviatori), che rappresenta l’autorizzazione definitiva a riprendere le normali operazioni di volo grazie all’agibilità delle piste e alla garanzia del servizio antincendio, affidato alla ditta EliSicilia di Ragusa.

«Primo passo verso il polo industriale»
L’appuntamento di domani resta comunque fissato in agenda e sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime fasi del progetto di rilancio dello scalo goriziano, che non potrà limitarsi alla ripresa delle attività di volo ma dovrà puntare con decisione alla meta finale, che da sempre è quella di veder fiorire un polo tecnologico votato all’industria aeronautica. A pensarla così è anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. «Finalmente questa situazione si è risolta e ora speriamo che si risolva rapidamente quella legata all’apertura della Pipistrel» ha detto, «per poter partire con la produzione dei velivoli che è il vero scopo della riapertura dell’aeroporto, che deve diventare un polo industriale e di sviluppo per la città. Per la prima volta Gorizia, attraverso la consortile, è riuscita a ottenere una concessione ventennale che permetterà di programmare e realizzare la valorizzazione di quest’area in chiave strategica». Concessione che prevede la corresponsione di un canone annuale di 6.091 euro da parte della consortile a Enac.

Boscarol assente
Il programma di domani prevede, dopo i saluti delle autorità, alcuni decolli e atterraggi per inaugurare ufficialmente le piste, davanti alla cerchia di invitati. Per motivi di sicurezza infatti, fanno sapere dalla consortile, i cittadini non potranno accedere all’area adibita alle operazioni di volo. Anche se, rassicura il sindaco Romoli, «nessun curioso sarà cacciato». Assenza eccellente sarà quella di Ivo Boscarol, che non potrà partecipare alla cerimonia perché impegnato negli Stati Uniti fino ai primi di maggio. In attesa che domani vengano annunciati i prossimi passaggi operativi dell’aeroporto “Duca d’Aosta”, è sempre numerosa la schiera di goriziani che chiede a gran voce di poter riprendere possesso di quelle aree dello scalo che tradizionalmente erano destinate allo jogging e all’attività fisica. Il progetto del “percorso della salute” rientra tra gli obiettivi della consortile, ma difficilmente sarà inserito tra le priorità. Prima bisognerà pensare alle condizioni in cui versano la vecchia torre di controllo e le altre palazzine che insistono sull’aeroporto. Senza dimenticare la Pipistrel, che secondo lo stesso Boscarol avrà bisogno di un paio di mesi prima di avviare la produzione.

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