Aeroporto, primo decollo rinviato

Sarà necessario armarsi di pazienza e attendere un mesetto in più, un altro rispetto alle ultime previsioni, prima di poter assistere al primo decollo del “nuovo” aeroporto Duca d’Aosta. Una data precisa per l’inaugurazione del campo di volo di via Trieste ancora non c’è, ma almeno il periodo è destinato a slittare dalla fine di marzo alla seconda metà di aprile. Uno slittamento dettato dai tempi tecnici richiesti dall’iter per assegnare gli inderogabili lavori di manutenzione, come ha spiegato Ariano Medeot, presidente della società consortile alla quale Enac ha assegnato un mese fa la concessione ventennale dello scalo. «Proprio in questi giorni abbiamo pubblicato i bandi per effettuare lo sfalcio dell’erba, riparare le recinzioni e affidare il servizio di presidio antincendio e primo soccorso» ha annunciato Medeot, «e ora dobbiamo rispettare i tempi che ci impone la burocrazia, che dovrebbero consentirci di conoscere il nome dei vincitori entro la fine di marzo o al più tardi all’inizio di aprile, per poi partire immediatamente con i lavori. Gli interventi di sfalcio e riparazione delle recinzioni saranno concomitanti perché l’operatività di tutte queste funzionalità, servizio antincendio compreso, saranno assolutamente necessarie per l’apertura dell’aeroporto. Dopo i lavori, l’ultimo atto spetterà ai vigili del fuoco per esaminare in particolare la conformità del presidio antincendio, e confidiamo di ricevere da parte del comando una risposta attenta e celere».

«COLLABORIAMO CON LA PIPISTREL» D’altronde l’apertura del “Duca d’Aosta” rappresenterà l’atto conclusivo di un iter lungo e non privo di difficoltà, atteso fin dal giorno della sua chiusura (era l’agosto del 2014) da tutta la città e dalle attività produttive pronte a muovere i primi passi nel nuovo polo aeronautico, prima fra tutte la Pipistrel. Contatti negli ultimi mesi sono stati avviati anche con alcune realtà che si occupano di componentistica e costruzione di elicotteri e droni. Per favorirle, dalla stessa consortile era stata garantita la disponibilità a garantire l’operatività dello scalo sette giorni su sette, dall’alba al tramonto. «Abbiamo ben presente quali siano le aspettative su questo aeroporto» ha sottolineato Medeot, «ma al momento preferisco avere un profilo basso e lavorare sodo, quando avremo i primi risultati in pugno e saremo pronti all’apertura sarà giusto coinvolgere tutti gli altri protagonisti di questa missione». Una ventina, secondo quanto si apprende dalla società consortile, le aziende che si sarebbero già proposte per riparare la recinzione, quasi tutte del nostro territorio, mentre le risposte al bando per il servizio antincendio, l’unico al momento in evidenza sul sito dell’aeroporto, dovranno pervenire entro le 12 del prossimo 15 marzo. In chiusura, segnali rassicuranti sull’asse consortile-Pipistrel. «Collaboriamo con i tecnici dell’azienda di Ivo Boscarol a cui continueremo a garantire la più totale disponibilità per lavorare tutti con lo stesso obiettivo: quello di aprire in sicurezza, piena trasparenza e senza perdere tempo», ha concluso Medeot.

MONUMENTO A NUOVO Restauro in vista per uno dei simboli dell’aeroporto di Gorizia. Il monumento al Duca d’Aosta, che domina l’ingresso allo scalo, potrebbe infatti essere tirato a lustro in vista dell’inaugurazione, insieme al lapidario ai caduti del 1° e 4° stormo caccia, che si trova dall’altro lato della strada. «Dobbiamo trovare associazioni che possano collaborare al recupero di alcune aree dell’aeroporto» ha detto Ariano Medeot, «tra cui la statua e il lapidario, per il quale cercheremo anche il confronto con Onorcaduti». Monumento e lapidario furono inaugurati il 4 novembre 1962 alla presenza del presidente della Repubblica Antonio Segni e del ministro della difesa Giulio Andreotti.

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