Aeroporto, decolla anche il museo

In attesa che Enac si pronunci in maniera definitiva sull’affidamento della gestione del “Duca d’Aosta”, continuano a prendere forma i vari progetti per il rilancio dello scalo di via Trieste. Tra questi, spicca quello che prevede l’apertura di un “museo dell’aria” negli spazi dell’hangar Gleiwitz e in alcune delle vicine palazzine, comprendendo così anche lo spazio necessario alle attività didattiche e bibliografiche della nascente fondazione museale. Un progetto piuttosto vasto sul quale sarà fatto luce tra poche ore al Punto Enel di Milano, in un incontro promosso dall’associazione “Fratelli Rusjan” e che vedrà coinvolti tra gli altri il noto storico dell’arte Philippe Daverio, il direttore del National Military Museum di Soesterber, in Olanda, Paul Van Vlijmen, e ancora Adriano Agnati del Touring Club Italiano, il direttore tecnico dello Studio Libeskind di Milano Agostino Ghirardelli, e il presidente dell’aeroclub “Fratelli Rusjan” Piero Marangon. Durante l’incontro saranno sviscerati i primi dettagli sulle tre articolazioni espositive previste per il museo, su tutte quella di stampo prettamente storico sull’aviazione militare e civile, sui primi decolli dei fratelli Rusjan, sulla scuola di volo austroungarica e sulla Regia Aeronautica. Un excursus sulla lunga storia del campo di volo di Merna, dagli albori ai giorni nostri. Oggi forse meno incerti di ieri, proprio grazie al progetto di rilancio messo a punto dalla società consortile. Società che entro oggi deve consegnare a Enac i documenti integrativi richiesti per procedere alla firma della convenzione sulla gestione. Un passaggio quanto mai fondamentale non solo per il presente ma soprattutto per il futuro dell’aeroporto di Gorizia.

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