Adunata, progetto (quasi) pronto

Giornate intense per le Penne nere della nostra città. Sta girando ormai a pieno regime la macchina organizzativa per il Raduno Triveneto e l’Adunata Nazionale della Brigata Julia, che porteranno nella nostra città circa 40 mila alpini, secondo le prime previsioni, dal 17 al 19 giugno del prossimo anno. Innanzitutto, si sta concludendo la fase degli incontri istituzionali. Dopo aver incontrato in estate il sindaco Romoli, per iniziare a capire quale potrà essere il percorso della grande sfilata di domenica 19, i vertici locali dell’Ana, capitanati dal presidente Paolo Verdoliva, hanno fatto visita nelle scorse settimane alla presidente Serracchiani, al nuovo Prefetto Isabella Alberti, e alla Camera di commercio. Questa settimana sono inoltre previsti gli incontri con il comandante della Polizia locale e con il comandante della Brigata Julia, per definire in particolare i dettagli della sola Adunata. Nel frattempo, i grafici hanno concluso il lavoro sul logo ufficiale della tre giorni alpina nella nostra città, che potete vedere nelle immagini pubblicate in questa pagina. Rispetto alle prime bozze, leggere modifiche al cappello alpini che campeggia sulla scritta “2016 Gorizia”, con il 6 e la G fusi in unico carattere. La tre giorni, lo ricordiamo, secondo i programmi di massima vedrà diversi appuntamenti che coinvolgeranno anche la cittadinanza, come la “Notte Alpina” tra venerdì 17 e sabato 18, e ovviamente la sfilata di domenica che attraverserà Gorizia dal parco della Rimembranza a piazza Vittoria, passando per Corso Italia e Corso Verdi. La tribuna d’onore, salvo cambiamenti, sarà allestita ai Giardini pubblici assieme al villaggio alpino. Infine, qualche appuntamento con le Penne Nere nei prossimi giorni. Il 14 ottobre alle 17.30 nella sala espositiva dei Musei provinciali di Borgo Castello si terrà l’incontro “Voci di guerra in tempo di pace”, insieme al Gruppo Hermada di Flavio Vidonis, all’associazione culturale “Amici dell’Isonzo” di Gorizia, al Coro Sant’Ignazio e un’altra ventina di partner. Due giorni dopo, nel castello di Duino sarà inaugurata la mostra “Da cappelle di guerra a simboli di pace”, che resterà aperta fino al 31 dicembre.

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