Addio al test…

Difficile dire se, come dice il presidente Tondo, la sinistra alla guida della regione sia stata un incidente della storia, certo è che qualche buona idea gli esponenti della nostra opposizione cittadina la mettono in campo anche se, con spirito ineffabilmente goriziano, non arrivano quasi mai a portarla a compimento. Sto parlando dell’iniziativa del consigliere Portelli che aveva chiesto test antidroga e antialcool per giunta e consiglieri anche se poi il tutto si è derubricato in un generico impegno contro la dipendenza. Personalmente ritengo sia un’occasione perduta. In una città in cui si beve decisamente troppo fin da giovanissimi, in cui ragazzini di 15/16 anni ciondolano semisbronzi nel cuore del centro storico dalle cinque del pomeriggio vantandosi poi su facebook delle loro prodezze etiliche, dove si comincia con lo spritz alle dieci di mattina (se non con il caffè corretto alle otto) per concludere con l’aperitivo delle 9 (se non con il grappino dopo cena) penso che la politica sia chiamata a dare l’esempio. Quella dell’alcool è una piaga sociale che sta assassinando le nostre giovani generazioni e non da oggi. Bere non è un gesto di tendenza ma un vizio da coglioni, non ci rende più maschi saper ingollare 2 o tre litri di vino senza finire in coma etilico ma limitandoci a rasentarlo. Questo dovrebbero dire i politici goriziani alla loro gente e non aver approvato quella delibera per i drug test toglie legittimità  a chi dovrebbe prendere a terapeutici calci nel sedere gli adolescenti che bevono una birra dopo l’altra e vomitano in strada all’incrocio tra via Nizza e Corso Italia. Resta il dubbio che l’opposizione trasversale all’iniziativa contro l’abuso e la dipendenza da alcool, sia dovuta ad un ancora più trasversale “codone di paglia”. Naturalemente alcolico.

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Le opinioni dei lettori su "Addio al test…"

  1. Questo è un blog d’informazione o un mezzuccio per poter esercitare una propaganda mirata?
    Ora pretendo mi sia spiegato per quale ragione si sia trasceso dall’alcol test agli episodi di vomito davanti all’incrocio tra Via Nizza e Corso Italia, ovvero davanti al mio locale. Mi sembra surrettizio poi l’aver fatto questa precisazione logistica quasi a focalizzare l’attenzione su una zona che evidentemente, a te, non piace.
    Prendere a calci nel culo, poi, secondo te è una terapia? Io purtroppo credo che il problema vada affrontato in maniera differente.

  2. Il drug test ai consiglieri era un’emerita stupidaggine. Sarebbe come fare un test a scuola avvisando un mese prima il giorno e l’ora: quanti pensate sarebbero i positivi? Nessuno ovviamente, sarebbe pura demoagogia. Il problema dell’alcool e delle sostanze stupefacenti è un problema reale a Gorizia sopratutto tra i giovani e giovanissimi. L’età avanzata non aiuta, ma salvare la patente spesso fa la differenza.
    Quanto ai calci nel sedere è ovvio che se un ragazzino può star fuori fino a tarda notte ed ha i soldi epr comprarsi da bere fino a stordirsi, beh qualcuno a casa ha fatto male il suo dovere. Se si arriva ad una certa età senza aver chiaro il concetto di giusto e sbagliato prima ancora di quello della decenza non si può dire di essere stati cresciuti bene.
    Infine, per quanto riguarda via Nizza, lì il problema oltre che ovviamente di maleducazione è logistico. Via Nizza e l’altra vietta subito dietro sono abbastanza appartate e poco trafficate da permettere il formasi di assembramenti, se a ciò si aggiunge la presenza di numerosi bar nei dintorni il gioco è fatto!
    Emanuele, non capisco perchè te la prendi se d’esempio negativo è stata portata quella via; credo che chiunque faccia un giro in città il fine settimana possa concordare che la zona in cui c’è il maggior numero di giovani e giovanissimi sia quella, no?

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