Accoglienza, pronti 16 milioni

Ultime ore per il bando dell’accoglienza diffusa pubblicato dalla prefettura di Gorizia. L’importo dell’accordo quadro ammonta a un totale di quasi 16 milioni di euro ed è suddiviso in tre tronconi. Il primo servirà a coprire le spese di accoglienza e la gestione dei servizi connessi fino al 31 dicembre di quest’anno, per un totale di 5.775.000 euro, il secondo si riferisce invece all’intero 2018 per un importo pari a 7.665.000 euro, mentre il terzo e ultimo troncone prende in considerazione la possibilità di una eventuale proroga dell’accordo dal primo gennaio al 31 aprile 2019, per ulteriori 2.520.000 euro. Le offerte che eventualmente dovessero essere presentate alla prefettura entro mezzogiorno di oggi non potranno superare l’importo a base d’aste di 35 euro pro capite al giorno. Oltre all’accoglienza, il bando prevede l’assistenza attraverso mediazione interculturale e linguistica. Le buste, qualora presenti, saranno aperte alle 10 di lunedì 20 marzo. «Aspettiamo le ultime ore, che solitamente risultano quelle decisive» ha confermato il vice prefetto vicario Antonino Gulletta, «vedremo se l’appello rivolto al mondo imprenditoriale raccoglierà qualche frutto. D’altronde il problema dell’accoglienza, che a Gorizia e nell’Isontino a mio avviso viene gestito in maniera oculata nonostante le difficoltà, se non c’è il concorso di tutti i soggetti che possono essere di aiuto diventa irrisolvibile. Se fossero rispettati i principi dell’accoglienza diffusa saremmo forse tutti più tranquilli, invece ci troviamo in una situazione che vede ancora il Cara affollato, così come le strutture gestite dalla cooperativa “Mosaico” (tra le quali il centro San Giuseppe a Gorizia, ndr) e dalla Caritas diocesana».

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