A Gorizia il film sulla Mala del Brenta
Al via da ieri le riprese presso la struttura penitenziaria di via Barzellini

L'attore friulano Franco Castellano (foto: web).

Il buon caro vecchio Spritz_Nero, di cui qualcuno crede di aver svelato l’identità e con cui qualcun altro è infuriato per le presunte cattiverie espresse nei confronti di Loretta Goggi, c’è andato molto vicino. Quasi troppo, sembra.
Chi è costretto a passeggiare, per i più svariati motivi, lungo via Barzellini, si sarà infatti accorto che alcuni camper stanno invadendo il “lato Comunale” della strada.
I più attenti si saranno accorti che i camper in questione trasportano costumi di scena e camerini.
I più fortunati avranno anche visto un volto noto della televisione italiana, che quei costumi, nella nostra città, li sta indossando.
Il capello bianco e la barba incolta, quasi certamente richiesti dalla scena, per chi non lo seguisse da un po’ di tempo potrebbero pure, in un primo momento, trarre in inganno, ma la voce di Franco Castellano è inconfondibile, e quando risponde al telefono non ho più dubbi. È lui.
Ma cosa ci fa Franco Castellano a Gorizia? Quello che fa e ha fatto nel resto del Bel Paese: recita. A fianco, stavolta di Alessandra Mastronardi, la TIM girl spodestata da Belen Rodriguez.
Il film a puntate, dal titolo “Il tuono della mezzanotte”, è in uscita per il prossimo anno e la trama sembrerebbe incentrata sulle vicende di Felice Maniero, ex criminale italiano ed ex boss della Mala del Brenta. Un’ambientazione, dunque, da pieni anni ’80.
FELICE MANIERO Seppur la location della struttura penitenziaria di via Barzellini e i costumi di scena lascino intuire la ripresa delle scene della vita “dietro le sbarre” del Maniero, non è ancora nota la trama della fiction; neppure, quindi, il lasso di tempo della vita del criminale che verrà raccontato.
Maniero, detto “Faccia d’Angelo”, inizia infatti l’attività criminale fin da giovanissimo, prima con i furti di bestiame, poi, resosi forse conto del valore, con quelli d’oro presso i laboratori orafi del Veneto. Gli altri malavitosi lo conoscono non per la sua astuzia, ma per la violenza e spietatezza dei suoi piani. Lo ammiravano. Lo temevano.
Gli inizi con la Mala del Brenta sono tra le fila della “Banda Maritan”, all’ombra del “Presidente” Silvano Maritan. Faccia d’Angelo non ci sta. Vuole essere lui il capo. E ci riesce. I suoi piani funzionano e, anche quando viene catturato, le sbarre non riescono a trattenerlo a lungo. La fuga dal supercarcere di Padova è solo la più conosciuta fra le tante evasioni del malvivente di Campolongo Maggiore.
Dalla Banda Marita poi prenderà il comando, fino all’ultimo arresto, quello del 1994. Nel 1995 si pente, rinnega il suo passato criminale e inizia a collaborare con le forze dell’ordine per sgominare la sua banda.
È libero dall’agosto del 2010.
NON SOLO QUESTA FICTION Nel frattempo, sulla vita del Maniero e sulle vicende della Mafia nel Nord-Est, anche Sky si è mossa, proponendo una miniserie televisiva, nata dal successo di “Romanzo Criminale”, dal titolo “Faccia d’Angelo”. Ma le riprese, per questa fiction, sono già terminate.
MANIERO E CASTELLANO Dicevo che Sprtiz_Nero c’ha preso. E forse qualcuno dei lettori mi si sta ancora chiedendo il perché. Le riprese di un film che verrà trasmesso sugli schermi di tutto il Paese vengono effettuate a Gorizia. Tutto qui? Forse sì, ma in attesa di altre similitudini alla pensata di Spritz_Nero, accontentiamoci che nel film si parlerà di Castellano e Maniero. Meglio di così…
E questa volta, potete starne certi, non è un pesce d’aprile.

 

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Le opinioni dei lettori su "A Gorizia il film sulla Mala del Brenta
Al via da ieri le riprese presso la struttura penitenziaria di via Barzellini"

  1. chissà quanti soldi prenderà felice maniero x i diritti televisivi e di sfruttamento della sua immagine

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