«80 posti persi»

È iniziata anche a Gorizia la protesta del sindacato dei lavoratori di polizia (Silp). Gli agenti in servizio alla questura isontina si sono dati appuntamento ieri in piazza Cavour, davanti al palazzo degli Stati provinciali, per rimarcare la loro posizione riguardo i «problemi di organici, di mezzi e di strutture anche a Gorizia». «Soltanto dal 2009 a oggi -hanno spiegato i rappresentati del sindacato- nella nostra provincia sono stati persi ottanta posti di lavoro nella polizia, frutto di avvicendamenti che hanno visto andare in pensione sette o otto agenti e arrivare appena due o tre». Secondo i dati del sindacato, nel territorio provinciale risultano in servizio circa 520 agenti, di cui 250 in questura e 270 suddivisi tra le specialità della polizia stradale, ferroviaria, di frontiera e postale. «A Gorizia riusciamo a malapena a coprire tutti i servizi -aveva spiegato il segretario provinciale del Silp, Patrik Sione, prima della protesta- i numeri del personale sono ai limiti della sufficienza. Se dovesse concretizzarsi la riapertura del Cie a Gradisca (al cui posto dovrebbe sorgere un centro per i rimpatri degli irregolari, n.d.r.), per noi sarebbe in questo momento impossibile garantire i dovuti livelli di sicurezza, senza considerare poi che il nostro contratto è fermo da otto anni e che l’impasse sul riordino interno delle carriere preclude a tanti agenti i giusti avanzamenti di carriera, congelando ruoli e qualifiche».

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