600 alberi da potare

Gorizia si lecca le ferite dopo la tromba d’aria di due domeniche fa. E il Comune si prepara a mettere mano al portafogli per finanziare il maxi intervento, iniziato ieri, per la potatura e la messa in sicurezza di 600 alberi, di cui 180 solamente lungo le ali di corso Italia e corso Verdi. E una parte di questi, in particolare quelli che una decina di anni fa sono stati sottoposti al processo della cosiddetta “capitozzatura”, vale a dire una drastica riduzione dei rami, sono a rischio abbattimento. Questi, in sintesi, i primi numeri della conta dei danni che il Comune ha effettuato scandagliando i circa 4 mila alberi che costeggiano le strade della nostra città, e che corrispondono a un quinto della “popolazione verde” se si considerano anche quelli presenti nei parchi e nei giardini. L’intervento di potatura e messa in sicurezza delle piante, reso quanto mai urgente dalla tromba d’aria del 25 giugno, rientra nelle attività già programmate dal Comune, che ha stimato in oltre 100 mila euro i danni provocati dal maltempo solo al verde cittadino, tra piante sradicate, alcune anche centenarie, e rami devastati. Il sindaco Rodolfo Ziberna, che aveva iniziato il suo mandato proprio con un lungo sopralluogo alle zone più colpite dal fortunale, ha annunciato di aver ufficialmente richiesto alla Protezione civile regionale il riconoscimento dello stato di emergenza. «Intensificheremo gli interventi periodici di cura degli alberi cittadini» ha detto, «e di pulizia periodica dei tombini per limitare gli intasamenti, soprattutto nelle zone più soggette ad allagamenti. La richiesta dello stato di emergenza sarà propedeutica all’attivazione delle procedure di risarcimento dei danni subiti dal patrimonio pubblico e privato». Il maxi intervento di potatura è stato avviato ieri sotto l’attenta supervisione degli operatori del settore del verde pubblico comunale. «La manutenzione preventiva viene garantita da anni» fanno sapere dal settore guidato da Maria Genovese, «e quindi erano già stati programmati interventi di potatura e verifica delle condizioni di numerosi alberi ma, visto ciò che è accaduto, abbiamo dovuto ampliare numericamente questa attività ed effettuare degli interventi aggiuntivi viste le condizioni di diversi esemplari che si sono visti letteralmente strappare grandi rami. Abbiamo iniziato con i 180 alberi di corso Italia, dove il lavoro durerà circa un mese, e proseguiremo poi con altre strade alberate». Ad occuparsi dell’intervento è la ditta specializzata Superalberi di Udine. «In Comune abbiamo un quadro molto preciso dei vari esemplari di alberi, tutti numerati, presenti in città» fanno sapere ancora dal verde pubblico, «e proprio per questo conosciamo le condizioni di gran parte delle piante, anche se a volte può accadere che alcuni elementi apparentemente sani, con tanto di chioma verde e tronco pieno, di fronte a una spirale di vento come quella verificatasi due domeniche fa vengano sradicati. Controlleremo anche alcuni filari che erano già tenuti sotto controllo a causa dei loro rami fragili, che si spezzavano con estrema facilità. Ciò a causa di una capitozzatura effettuata qualche decina di anni fa che ha condizionato, successivamente, la crescita dei rami. Considerando ciò che è accaduto con il maltempo, potrebbe rendersi necessario l’abbattimento di queste piante, in quanto a fronte di particolari condizioni possono creare qualche problema per l’incolumità dei cittadini, ma anche contribuire a otturare i tombini favorendo l’allagamento delle strade. Va anche rilevato che alcune specie di piante, ad esempio gli olmi, non sono indicate per i viali alberati che devono essere caratterizzati con altri esemplari».

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