56 bis, continua l’attesa

Lucinico attende la riapertura della 56 bis. O almeno quella della strada che collega Lucinico a Villanova di Farra (passando proprio sopra alla 56 bis) e la cui riapertura continua a slittare da più di un mese. Annunciata inizialmente per la metà di gennaio, la strada attualmente risulta ancora chiusa e rischia di esserlo fino ad aprile. Preoccupazioni che evidentemente da Lucinico devono aver raggiunto i corridoi del municipio fino alla scrivania del sindaco Ettore Romoli, che giovedì ha effettuato un nuovo sopralluogo all’area del cantiere. L’ultima visita nota del sindaco risaliva alla metà di dicembre, in occasione del collaudo del sovrappasso sulla 56 bis e dell’annuncio della riapertura della Lucinico-Farra nel giro di un mese. Scadenze poi smentite dai fatti. Arriviamo così alla visita di questa settimana. «Il sopralluogo è stato positivo» ha commentato il sindaco Romoli «i lavori dovrebbero essere completati entro giugno, al più tardi entro l’inizio di luglio. Purtroppo la riapertura della strada per Farra ha subito dei forti rallentamenti a causa delle temperature particolarmente rigide dell’ultimo periodo. Questo dovrà essere il primo tratto di strada da asfaltare appena le temperature lo consentiranno, successivamente si potrà procedere anche con l’asfaltatura della 56 bis». «In realtà avevo avanzato la richiesta di riaprire comunque la strada anche senza asfalto, con un limite di velocità di 10 chilometri orari» racconta il sindaco, «ma si è preferito aspettare per riaprirla dopo l’asfaltatura. Cercheremo sicuramente di riaprirla il prima possibile per arrecare il minor disagio possibile agli agricoltori». Un nodo da sciogliere è infatti quello legato al passaggio dei mezzi agricoli che, come spiega il presidente dell’associazione Lucinis, Giorgio Stabon, inizieranno a transitare dai primi di marzo. «Sembra che i lavori proseguano di buon passo» commenta Stabon, «ma dover attendere fino ad aprile per la riapertura della strada tra Lucinico e Villanova di Farra rischia di rappresentare un serio disagio per chi lavora nei campi, i mezzi agricoli dovranno scendere fino alla Mainizza per poter svoltare verso Farra. Su questo punto intendiamo attivarci come associazione affinché la situazione venga discussa al prossimo consiglio comunale». Sul fronte del cantiere, nel frattempo, gli operai sono al lavoro su scarpate, banchine, rilevati, fossi di guardia laterali, cordonate e sulla preparazione dei piani per la posa dell’asfalto, che dovrebbe iniziare intorno alla metà di marzo. «Le opere edili sono praticamente terminate» spiega il responsabile del cantiere per la B.B. Service di Tolmezzo, Osvaldo Primus, «purtroppo la riapertura della strada per Farra dovrà slittare a fine aprile, il collaudo è già stato eseguito ma mancano ancora le rifiniture. La fine di tutto l’intervento da cronoprogramma è prevista entro la fine di agosto ma stiamo lavorando per concludere l’opera con un margine di anticipo rispetto a questa data». A lavori terminati, la nuova strada collegherà la zona industriale di Sant’Andrea alla regionale 56, con innesto previsto all’altezza della rotonda di Mossa. Complessivamente la bretella, attesa per oltre trent’anni, si svilupperà su un tragitto di 2 chilometri con l’obiettivo, tra gli altri, di deviare dai centri abitati di Sant’Andrea, Mossa e Lucinico il traffico dei mezzi pesanti che dalla Slovenia intendono raggiungere Udine. L’investimento da parte del Comune di Gorizia ammonta a oltre 3,3 milioni di euro.
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