50 mila euro per i migranti

Un “sì” dal significato tutto particolare. Rischia di diventare un piccolo caso la scelta della giunta guidata dal neo-sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che ieri ha varato l’adesione del capoluogo isontino al protocollo d’intesa con la Regione per il finanziamento di progetti finalizzati all’integrazione dei richiedenti asilo. L’amministrazione comunale sarà chiamata a predisporre dunque un programma di iniziative volte a favorire un impiego utile dei migranti all’interno delle strutture di accoglienza e l’accesso ai servizi offerti dal territorio, ma anche per acquisire competenze in ambito lavorativo. Un classico esempio sono i corsi per imparare l’italiano. Questo non succederà a Gorizia, dove il sindaco ha annunciato l’intenzione di pianificare, oltre a lezioni di educazione civica e programmi per la pulizia dei parchi dove i richiedenti asilo si incontrano con maggiore frequenza, anche l’organizzazione di corsi per l’apprendimento di altre lingue europee, diverse dall’italiano. «Visto che i migranti sono qui di passaggio, vogliamo agevolare la loro partenza verso altri paesi europei» il pensiero di Ziberna, «perciò promuoveremo corsi di inglese e tedesco». L’adesione al protocollo d’intesa con la Regione consentirà comunque al Comune di Gorizia di incassare 51.335 euro, circa un ottavo della “torta”. «Come abbiamo sempre sostenuto, siamo fermamente contrari all’accoglienza indiscriminata dei migranti, per la quale stiamo pagando prezzi altissimi, sia economici sia sociali» ha tenuto a ribadire Ziberna, commentando la decisione assunta in giunta, «e proprio per questo motivo utilizzeremo i soldi della Regione per rimediare, almeno in piccola parte, a questi danni». Un atteggiamento che secondo Ziberna non sarebbe etichettabile come provocatorio. «Provocatorio è il comportamento di chi, a fronte di un’emergenza che sta diventando drammatica, con numeri sempre più ingestibili» ribatte il sindaco, «ritiene che il problema sia quello di insegnargli a parlare italiano o fargli conoscere la nostra burocrazia. Almeno cercheremo di utilizzare questi soldi per ripulire le aree cittadine dove sono presenti i richiedenti asilo e per dare lavoro ai goriziani». Il voto della giunta Ziberna, tuttavia, non è stato unanime. Al “sì” del primo cittadino e degli altri assessori si è opposto il titolare delle deleghe al decoro urbano, all’igiene e alla tutela dell’ambiente, Francesco Del Sordi (Fratelli d’Italia). Un “no”, quello che segna una lieve incrinatura all’interno della nuova compagine amministrativa goriziana, che Del Sordi spiega così. «Il programma elettorale della coalizione non solo non prevedeva questo tipo di soluzioni, ma anzi si opponeva a ogni forma di accoglienza, anche a quelle più o meno mascherate come in questo caso». L’assessore annuncia poi l’intenzione di rivolgersi alla Corte dei conti, poiché «con questi fondi regionali si vanno a finanziare attività che sono già ampiamente previste dall’ultimo bando sull’accoglienza pubblicato dalla prefettura di Gorizia per quasi 16 milioni di euro. E ora stiamo spendendo soldi una seconda volta con le stesse finalità». Da par suo, Ziberna si tutela sottolineando che «se il Comune di Gorizia avesse rifiutato di aderire al protocollo con la Regione, questi soldi sarebbero finiti agli altri capoluoghi del Friuli Venezia Giulia e sarebbero stati spesi comunque. Personalmente, preferisco che questi fondi vengano spesi a Gorizia con l’assunzione di lavoratori locali per insegnare ai richiedenti asilo le regole di comportamento del nostro paese e a pulire le aree dove si soffermano».

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Le opinioni dei lettori su "50 mila euro per i migranti"

  1. Ma i cessi Ziberna li mette o no?
    Oppure preferisce che la puzza salga ancora, senza fare nemmeno l’interesse dei goriziani ?
    Del Sordi? Beh, meglio se pensa agli alberi.

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