448 casi di scabbia

“I casi trattati di scabbia, anche sospetti, sono stati 448. Sette i ricoverati per casi di tubercolosi e 5 quelli per malaria”. I dati sono stati comunicati dall’assessore regionale alla salute Telesca e riguardano il periodo compreso tra giugno e ieri. Periodo in cui sono state effettuate 5.391 visite ai profughi, di cui 446 a minori non accompagnati. 367 interventi, poi, sono stati svolti in situazioni di emergenza. “È evidente -aggiunge l’assessore- l’impegno del personale sanitario nei confronti della tutela della salute dei soggetti migranti, degli operatori delle forze dell’ordine e dei cittadini. Monitoriamo e vigiliamo costantemente”. Dall’inizio dell’estate è stato adottato un protocollo condiviso che “prevede anche misure per evitare a operatori sanitari, e non sanitari (questure, prefetture, polizia, carabinieri, guardia di finanza, eccetera), il possibile rischio di contrarre malattie infettive e parassitarie, anche con profilassi nei confronti di malattie infettive e dell’influenza”. Inoltre per facilitare la somministrazione di farmaci, medicazioni e vaccini “sono state date disposizioni alle Aziende sanitarie -si legge ancora nel comunicato- di dotare i Dipartimenti di prevenzione, tramite le farmacie aziendali, di limitati quantitativi di tali prodotti, al fine di avere una disponibilità immediata anche in situazioni di emergenza e di logistica precaria”. Da dire ancora, che “da settembre sono state date indicazioni di vaccinare tutti i minori contro poliomielite, tetano, difterite e pertosse, oltre che per epatite B e morbillo, ove ritenuto necessario”. A oggi sono 643 i minori vaccinati, di cui 135 al Civiform di Cividale, e 44 alla Casa dell’Immacolata e all’istituto Bearzi di Udine. Infine, “nelle situazioni di logistica che obbligano a una stretta convivenza, come ad esempio nella caserma Cavarzerani di Udine, si stanno vaccinando le persone contro l’influenza per prevenire casi epidemici”.

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