La difesa continua!

I sindaci di Gorizia e Monfalcone, Ettore Romoli e Gianfranco Pizzolitto, esprimono forte preoccupazione per le prospettive  di sopravvivenza dei servizi sanitari isontini, in particolare di alcune specialità ospedaliere, già presenti, dall’oculistica alla medicina nucleare o terapie previste, come la trombolisi, messe a rischio creazione dell’area vasta con Trieste. La presa di posizione emerge al termine di un incontro voluto proprio dal sindaco Romoli sul futuro della Sanità Isontina. E’ importante e giusta la battaglia dei due sindaci per il futuro della Sanità Isontina. Se la vinceranno sarà ancora possibile allungare la lista d’attesa (oggi circa tre mesi) per un’ecografia all’ospedale di Gorizia o essere trattati a pesci in faccia da un primario di reparto a Monfalcone (esperienza personale). Forse sarebbe meglio che i due sindaci, autorevoli rappresentanti di tutto l’arco costituzionale italiano, si occupassero di cosucce come economia, posti di lavoro che mancano e marciapiedi disastrati piuttosto che impegnarsi in battaglie  in difesa dell’indifendibile. Un unico ospedale provinciale, quella è un’occasione che si è persa ormai troppo tempo fa. Ma si sa allora c’era da fare la guerra all’odiato nemico monfalconese/goriziano in difesa del proprio orticello medico. Oggi il nuovo nemico si chiama Trieste. La difesa continua, ad ogni costo! No pasaran!

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