«3+1». Comunali, il centro-sinistra punta al poker

Gorizia rimarrà nel suo “splendido isolamento” o sceglierà, come tutti gli altri capoluoghi della nostra regione, un’amministrazione di centro-sinistra? È l’interrogativo che si pongono gli osservatori di fronte alle elezioni comunali di primavera. «Ma Romoli non doveva “sciogliere le riserve” prima dopo l’estate? – ironizza il centro-sinistra – Prima ha rimandato a ottobre, poi a novembre, e poi venuto il freddo ha congelato ogni decisione… Ha forse paura di perdere con tutte le divisioni che si trova in casa?».
La corsa a sindaco di Gorizia rappresenta comunque il “piatto forte” della prossima tornata amministrativa. E ne è ben conscio il centro-sinistra, che ha organizzato per domani, giovedì 9 febbraio, un evento di prim’ordine dal titolo «3+1»: i sindaci di Trieste, Roberto Cosolini, Udine, Furio Honsell, e Pordenone, Claudio Pedrotti, insieme alle ore 18.00 nella Sala Convegni dell’Hotel Entourage per sostenere la candidatura di Giuseppe Cingolani a primo cittadino di Gorizia.
«Ormai il vento è cambiato – sottolineano gli organizzatori – ed è tempo di proporre una nuova prospettiva a Gorizia, che con Cingolani può conquistare il ruolo che le spetta a livello regionale». La manifestazione non ha precedenti, se non altro perché nessuno prima aveva governato allo stesso tempo tre dei quattro capoluoghi regionali. «La buona amministrazione nasce dal superamento della vecchia politica – spiega il candidato sindaco del centro-sinistra –. Perché questa iniziativa? Per aprire un dibattito su come le nostre città possono essere il punto da cui nasce un nuovo modo di fare politica: sono convinto che i goriziani non si lasceranno sfuggire l’occasione». E, come fanno sapere dal centro-sinistra, «ora puntiamo al poker».

Giuseppe Cingolani Candidato Sindaco di Gorizia 2012
Ufficio Media e Rapporti con la Stampa: Federico Vidic

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Le opinioni dei lettori su "«3+1». Comunali, il centro-sinistra punta al poker"

  1. E’ dagli anni ’70 che in Italia i partiti fanno dibattiti per discutere il modo nuovo di fare politica.

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