3 mesi di lavori

Il nome del nuovo sindaco di Gorizia si conoscerà domenica notte, dopo il ballottaggio. Ciò che già si conosce è il modo in cui lunedì Roberto Collini o Rodolfo Ziberna inizieranno il loro quinquennio: la visita a un cantiere. Eccola, a vederla con un pizzico di malizia, la prima “grana” che piomba sul mandato del successore di Ettore Romoli, che dovrà fin da subito fare i conti con i disagi causati dai lavori pubblici. Non parliamo di corso Italia, maxi-cantiere a lotti con cui il futuro sindaco dovrà convivere fino all’inizio del prossimo anno, ma dell’intervento di messa in sicurezza del sottopassaggio ferroviario di via Aquileia. Quello che attraversano, per intenderci, gli automobilisti che scendono da piazzale Saba per dirigersi verso la Campagnuzza oppure il quartiere fieristico, e viceversa. La necessità di intervenire venne manifestata dal Comune alle Ferrovie dello Stato già alla fine dello scorso anno, in seguito alle segnalazioni dei cittadini circa il distaccamento di alcuni calcinacci dalla volta del sottopassaggio. In seguito agli immediati controlli, i tecnici delle Ferrovie constatarono che tali distaccamenti non potevano compromettere la stabilità della struttura e che riguardavano esclusivamente il suo strato superficiale. Quindi, si decise di rinviare l’intervento dopo la fine della scuola, quando si sarebbe alleggerito il traffico che quotidianamente insiste sulla vicina rotonda di piazzale divisione Mantova. L’intervento è stato suddiviso in due lotti. Il primo inizierà lunedì e prevede la messa in sicurezza del sottopassaggio sopra le due corsie di ingresso in città, quindi da Campagnuzza verso la stazione. In questa fase, che si concluderà il 31 luglio, tutto il traffico sarà deviato sulla metà del sottopassaggio libera dal cantiere. Per farlo, sarà necessariamente modificato l’assetto dei cordoli gialli e neri che delimitano le aree spartitraffico da entrambi i lati del sottopassaggio. Gli operai agiranno sui calcinacci con un getto d’acqua ad alta pressione, per poi riparare le aree più deteriorate. Durante i lavori, il passaggio sarà interdetto anche ai pedoni. Per il secondo lotto, il cantiere si trasferirà sopra le due corsie in uscita dalla città. Di conseguenza, il traffico scorrerà lungo la parte opposta, appena rimessa a nuovo. Sarà chiaramente garantito in entrambe le fasi l’accesso al sottopassaggio per chi arriva dall’ospedale, mentre chi arriva da piazzale Divisione Mantova, per raggiungere il San Giovanni di Dio dovrà salire fino alla rotonda di piazzale Saba. Esattamente come succede oggi. La seconda parte dei lavori inizierà il primo agosto, dovrebbe concludersi il 15 settembre, prima dell’inizio delle scuole e di Gusti di frontiera.

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