118 a rischio nell’Isontino?

A rischio il sistema 118 nella provincia di Gorizia. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai, che in una nota ha espresso tutta la sua preoccupazione circa il futuro del sistema 118 a Gorizia e nell’Isontino. L’assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, aveva annunciato trionfalmente nei giorni scorsi che l’attuazione del Piano dell’emergenza urgenza (Peu) avrebbe previsto un’ambulanza in più a Gradisca d’Isonzo. Al trionfalismo dell’esponente della giunta Serracchiani fanno da contraltare le perplessità espresse dal consigliere grillino. «Contrariamente a quanto affermato dall’assessore Telesca» l’affondo di Ussai, «dal primo luglio il sistema 118 nell’area Goriziana-Isontina verrà depotenziato e non rafforzato. Con l’attivazione della nuova ambulanza e relativo infermiere, infatti, saranno tagliati due infermieri, uno ciascuno a Gorizia e Monfalcone, che verranno rimpiazzati da semplici volontari soccorritori che, in caso di bisogno, dovranno essere impiegati anche per le emergenze più gravi. Non possiamo trascurare il fatto che anche le automediche in questo territorio siano state tagliate passando dalle due di Gorizia e Monfalcone a una sola posizionata a Gradisca, lontana sia dal capoluogo sia dalla città dei cantieri dove si verificano il maggior numero di chiamate di emergenza dell’intera area Goriziana-Isontina». L’alternativa presentata dal Movimento 5 Stelle, già nel corso della presentazione del Peu, era rappresentata da un piano alternativo basato su standard scientifici «riconosciuti e aggiornati», come spiega lo stesso Ussai nella nota, «vale a dire quelli stabilità dalle due più importanti realtà del settore, la Società italiana sistema 118 e la Federazione italiana medicina emergenza urgenza e catastrofi. Un piano che non è stato tenuto assolutamente in considerazione». Solamente cinque giorni fa l’assessore Telesca si era soffermata sul caso dell’applicazione del Peu nel nostro territorio. «A Gorizia e provincia il piano ha ritenuto necessario aggiungere, rispetto alla situazione attuale, una postazione aggiuntiva a Gradisca d’Isonzo» la spiegazione contenuta nel comunicato della Regione, «contraddistinta da un’ambulanza che opera nelle 24 ore per interventi di qualsiasi codice di gravità. Il servizio delle ambulanze sul territorio isontino è stato potenziato e dal primo luglio vi saranno 5 ambulanze con infermiere collocate a Gorizia, Monfalcone, Grado, Cormòns e Gradisca, alle quali si aggiungono due ambulanze con operatori formati al primo soccorso a Gorizia e Monfalcone».

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