111 mila euro per il lavoro

I fondi ministeriali destinati al comune di Gorizia come “indennizzo” per l’accoglienza dei migranti saranno investiti per dare lavoro a 30 goriziani disoccupati. Il ministero ha infatti versato nelle casse di piazza Municipio un contributo pari a 145.500 euro, che a sua volta l’amministrazione comunale ha deciso di reindirizzare verso il finanziamento di progetti per l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro di cittadini inoccupati o disoccupati residenti da più di tre anni nella nostra città. I dettagli dell’intervento sono stati illustrati in comune dal sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. Complessivamente, il costo dei progetti ammonta a 111.800 euro, di cui 108 mila euro da destinare al pagamento dei compensi, ai quali devono essere sommati 2.000 euro per la copertura assicurativa Inail e 1.800 per la copertura Rc. A partire dalla fine di giugno, quindi, potranno essere assunte 30 persone (il massimo previsto dalla normativa), suddivise in tre fasce di età: under 30, di età compresa fra i 31 e i 50 anni e over 51. Per ogni fascia saranno selezionate dieci persone. I contratti saranno semestrali e prevedono un compenso pari a 600 euro mensili. Suddivisione in parti uguali anche per quanto riguarda gli ambiti nei quali queste persone saranno impiegate, con 10 posti disponibili nei servizi amministrativo-contabili, altri 10 nei servizi tecnici e altrettanti nei servizi manutentivi e gestionali. Due i requisiti minimi per poter entrare in graduatoria, oltre allo stato di disoccupazione: essere residenti a Gorizia almeno dal primo gennaio 2014 e avere un Isee inferiore ai 40 mila euro. Requisiti più dettagliati saranno definiti nelle prossime settimane dalla commissione tecnica che avrà il compito di selezionare i candidati. La differenza rispetto al budget di partenza, 33.700 euro, saranno accantonati all’interno del capitolo di bilancio relativo alle spese per il sociale. «Questi soldi non sono un regalo ma dovrebbero coprire i costi superiori che il nostro comune ha dovuto affrontare per l’accoglienza dei richiedenti asilo» ha detto il sindaco Romoli, «sono un indennizzo simbolico dovuto all’aumento della popolazione residente, la nostra scelta non poteva che essere quella di restituire questi soldi alla città creando alcune occasioni di lavoro, alle quali stiamo lavorando da più di un mese. A chi sostiene che il comune non meritasse questi fondi perché non avrebbe fatto nulla per i migranti, rispondo che è stato il comune a pulire le rive dell’Isonzo e i parchi, a far controllare quegli stessi luoghi dalla polizia locale e fare altrettante pulizie in via Grabizio». Dal 2009 al 2017 il comune di Gorizia ha messo a disposizione per i progetti legati al reinserimento lavorativo 4.082.404, di cui 312.684 dalla casse comunali e 3.769.719 da contributi regionali. In chiusura, ricordiamo che c’è tempo fino al 5 maggio per accedere alla selezione per 10 posti nel progetto cantieri lavoro, mentre nelle prossime settimane il comune di Gorizia pubblicherà l’avviso per altri 25 posti Lsu riservati a lavoratori in cassa integrazione e mobilità.

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