​Isonzo, bivacchi e altro…

Sul web è ripreso il tam tam su bivacchi e pesca abusiva sull’Isonzo, a Sagrado, ma anche a Gorizia con promesse di intervento pure da parte della Regione. L’ultima segnalazione, ma temiamo non sarà l’ultima, da alcuni pescasportivi di Sagrado. Protagonisti ancora i migranti immortalati lungo le sponde a “caccia” di pesce. Abbastanza raccapricciante il modo di procurarselo: «pescano abusivamente -scrive sul suo profilo Facebook Aristide Visintin- come questo che vedete nella foto (di Antonio Faletti, n.d.r.) ritratto sotto la diga di Sagrado, nel tratto vietato alla pesca e all’accesso, con in mano una bella marmorata uccisa dal branco con sassi e bastoni, solo per il gusto di farlo in quanto la trota poi l’hanno gettata via». Visintin poi ricorda anche la sparizione del cigno che stanziava sopra la traversa di Straussina. Fatti che sarebbero stati più volte segnalati all’Ente tutela pesca, alla Forestale, alla Prefettura, e alle forze dell’ordine. E i pescasportivi e gli abitanti del luogo segnalano anche il degrado del fiume e delle sue sponde: «i migranti -scrive ancora Visintin- bivaccando e lasciando sul gretto i resti dei loro banchetti maltrattano il nostro bel fiume». Non solo loro, comunque, come abbiamo visto in questi giorni sulle sponde goriziane.

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